Alghero apre il confronto sulla telemedicina: il 20 aprile parte il roadshow MEDS di ARES Sardegna
09/04/2026
Il 20 aprile 2026 l’Hotel Calabona di Alghero ospiterà la prima tappa del roadshow promosso da ARES Sardegna nell’ambito di MEDS – Medicina Digitale Sardegna, il percorso formativo pensato per rafforzare le competenze digitali dei professionisti del Servizio sanitario regionale. L’appuntamento segna l’avvio di un ciclo itinerante che porterà il dibattito sulla trasformazione della sanità in diversi territori dell’isola, con un’impostazione concreta, centrata sui bisogni dei servizi e sull’impatto reale delle tecnologie nella pratica clinica e organizzativa.
Il titolo scelto per la giornata, “Orizzonti della sanità digitale. Dalle tecnologie alle persone, il futuro è già”, chiarisce bene il taglio dell’iniziativa: la digitalizzazione viene affrontata come leva operativa e culturale, capace di migliorare l’accesso alle cure, sostenere il lavoro degli operatori e costruire modelli assistenziali più vicini ai cittadini. Il progetto si inserisce nel quadro della Missione 6 C.2 del PNRR, che punta a innovare il sistema salute attraverso infrastrutture, dati, strumenti digitali e nuove competenze.
Telemedicina al centro: tra organizzazione, territorio e pratica clinica
Il tema guida dell’evento sarà la Telemedicina, affrontata lungo tutta la sua filiera: dalla programmazione regionale alle applicazioni nei percorsi di cura, fino alle prospettive nazionali. Una scelta tutt’altro che formale. In Sardegna, come in molte realtà territorialmente complesse, la telemedicina rappresenta infatti una risposta organizzativa di particolare interesse, perché può ridurre distanze, facilitare il monitoraggio dei pazienti fragili e alleggerire passaggi logistici spesso gravosi per utenti e famiglie.
La sessione della mattina, moderata dal Dott. Massimo Mangia, sarà dedicata alle esperienze e ai modelli operativi. Flavia Lodi, per ARES Sardegna, aprirà il confronto con un intervento sulla telemedicina nel contesto regionale. Seguirà Alfonso Gigante dell’ASL di Nuoro, che porterà l’esperienza maturata sul territorio con la televisita, uno degli strumenti che più rapidamente stanno trovando spazio nella presa in carico di pazienti cronici e nel follow-up specialistico.
Di particolare rilievo anche il contributo di Valentina Micheluzzi dell’Università di Sassari, che presenterà TELEMACO-S in area cardiovascolare, un modello integrato che mette insieme telemonitoraggio e teleriabilitazione. Si tratta di uno dei terreni più interessanti della medicina digitale: non una semplice estensione della visita tradizionale, ma un ecosistema assistenziale in cui dati, continuità clinica e accompagnamento terapeutico dialogano in modo più strutturato.
Una giornata di lavoro tra visione nazionale e buone pratiche
Il programma del pomeriggio allargherà lo sguardo al quadro italiano, con un passaggio importante sul rapporto tra innovazione tecnologica, governance e interoperabilità dei sistemi. Serena Battilomo del Ministero della Salute interverrà sullo stato della sanità digitale in Italia, soffermandosi su tre assi destinati a incidere in profondità sull’organizzazione sanitaria: Fascicolo Sanitario Elettronico, ecosistema dei dati sanitari e telemedicina.
Accanto alla prospettiva istituzionale, troverà spazio anche la lettura dei numeri e dei trend attraverso l’intervento di Cristina Masella dell’Osservatorio Sanità Digitale, che offrirà una fotografia aggiornata sul livello di diffusione della telemedicina nel Paese. Un contributo particolarmente utile perché aiuta a collocare le sperimentazioni locali dentro un quadro più ampio, fatto di investimenti, nodi applicativi, resistenze culturali e opportunità di consolidamento.
La chiusura dei lavori sarà affidata a Rosangela Beretta, dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, che porterà una testimonianza sulle best practice in telemedicina e sul proprio ruolo di Ambassador MEDS. È un passaggio significativo, perché restituisce uno degli elementi più convincenti dell’intero progetto: la trasformazione digitale funziona quando non resta confinata ai documenti di indirizzo, ma viene interpretata e resa viva da professionisti in grado di tradurla in esperienza quotidiana.
Formazione, crediti ECM e partecipazione
Il roadshow di Alghero avrà inizio alle 9:00 con l’accoglienza dei partecipanti e proseguirà con i saluti istituzionali dalle 9:30. Dopo la prima sessione di approfondimento, è previsto un coffee break alle 11:45, mentre la seconda parte dei lavori si svolgerà tra le 12:00 e le 14:00. Le conclusioni sono programmate per le 14:00, seguite da un light lunch a partire dalle 14:15.
L’iniziativa prevede il riconoscimento di 2,8 crediti ECM, un aspetto che rafforza il valore formativo dell’appuntamento e ne conferma l’utilità per i professionisti sanitari interessati ad aggiornarsi su strumenti, processi e modelli emergenti. Il Responsabile Scientifico è l’Ing. Gianmaria Mancosu, affiancato da un comitato scientifico composto da Gabriele Buondonno, Diego Cabitza, Massimo Mangia, Maria Rosa Murru, Francesca Rossino e Maria Bonaria Zedda.
La segreteria didattica ECM è curata dalla SC Formazione e Accreditamento ECM ARES Sardegna, provider unico ECM ID 16. Per informazioni organizzative è possibile fare riferimento all’indirizzo [email protected], mentre per gli aspetti didattici è indicato il contatto della Dott.ssa Maria Rosa Murru.
Più che un semplice appuntamento formativo, la giornata di Alghero si presenta come un banco di prova per capire a che punto sia la maturazione della sanità digitale in Sardegna. Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: mettere in relazione strategia, dati, casi concreti e professionisti, in un momento in cui il sistema sanitario ha bisogno di soluzioni applicabili, sostenibili e capaci di migliorare davvero l’esperienza di cura.