Armi clandestine e fuga dai domiciliari: arrestato dopo un intervento per guida pericolosa
18/03/2026
Un intervento inizialmente legato alla sicurezza stradale ha portato alla scoperta di un contesto ben più grave, fatto di armi modificate, munizioni e attività illecite organizzate. Gli agenti del Comando di Polizia locale hanno arrestato un uomo residente nell’hinterland, accusato di detenzione illegale di armi, fabbricazione clandestina ed evasione dagli arresti domiciliari.
L’episodio si è verificato in via Grazia Deledda, dove una pattuglia del Nucleo infortunistica stradale era stata inviata a seguito della segnalazione di un’auto che procedeva contromano, con un conducente in evidente stato di alterazione. Prima dell’arrivo degli agenti, il veicolo aveva già urtato quattro auto parcheggiate, creando una situazione di rischio diffuso in una zona centrale.
Dal controllo stradale alla scoperta delle armi
Al momento dell’intervento, il conducente aveva già abbandonato il veicolo per cercare riparo all’interno di un’attività commerciale. Gli agenti lo hanno raggiunto poco dopo, avviando i controlli di rito. L’uomo si è mostrato collaborativo, ma le condizioni psico-fisiche apparivano chiaramente compromesse.
È stato durante l’ispezione dell’auto che la situazione ha assunto contorni più complessi. Sul tappetino lato passeggero era visibile un’arma, dettaglio che ha portato gli operatori a procedere con una perquisizione più approfondita. All’interno del veicolo sono state trovate altre tre pistole, cinque valigette per il trasporto di armi, coltelli a serramanico e una quantità significativa di munizioni.
Gli accertamenti immediati hanno rivelato un elemento determinante: l’uomo risultava già sottoposto agli arresti domiciliari. Le armi, apparentemente innocue perché classificate come scacciacani, erano state in realtà modificate attraverso lavorazioni meccaniche, rendendole idonee allo sparo reale.
Un laboratorio clandestino nascosto in casa
La perquisizione personale ha portato al rinvenimento di ulteriori munizioni nascoste negli abiti. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato arrestato e successivamente sottoposto a una perquisizione domiciliare.
È qui che emerge il quadro più inquietante: all’interno dell’abitazione gli agenti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino. Un tornio utilizzato per modificare le canne delle pistole, una pressa per la ricarica delle cartucce e numerose munizioni di diversi calibri indicano un’attività strutturata e continuativa.
Tra i materiali sequestrati figurano cartucce e proiettili dei calibri .22, .40 S&W e calibro 12, oltre a munizionamento rigenerato. Particolarmente significativo il ritrovamento di una pistola ancora in fase di lavorazione, inserita nel tornio al momento dell’intervento, segno concreto di un’attività in corso.
Le accuse e il rilievo dell’operazione
L’uomo dovrà rispondere di fabbricazione di armi clandestine, detenzione illegale di armi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere ed evasione. Un insieme di reati che delinea un profilo di elevata pericolosità, anche alla luce della capacità di trasformare armi apparentemente innocue in strumenti potenzialmente letali.
L’operazione mette in evidenza l’importanza dei controlli sul territorio e la capacità degli operatori di cogliere segnali che, se approfonditi, possono portare alla luce attività criminali complesse. Un intervento nato da una violazione del codice della strada ha così consentito di interrompere una filiera illegale legata alla produzione e alla circolazione di armi modificate.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.