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Bambini e schermi, a Sassari parte l’indagine per il Patto Educativo Digitale 0-6

27/02/2026

Bambini e schermi, a Sassari parte l’indagine per il Patto Educativo Digitale 0-6

Tablet e smartphone entrano sempre prima nella quotidianità dei bambini, modificando abitudini, tempi di gioco e dinamiche familiari. A Sassari si è scelto di affrontare il tema con un approccio strutturato e partecipato: prende il via la raccolta dati del progetto “Verso il Patto Educativo Digitale 0-6”, un’indagine che punta a fotografare in modo puntuale l’impatto delle tecnologie digitali nella fascia d’età prescolare.

Il questionario, completamente anonimo e compilabile in pochi minuti, rappresenta il primo passo per la redazione dei Patti Educativi Digitali cittadini. L’iniziativa nasce da una collaborazione che mette insieme il Comune di Sassari, l’Asl n.1, il Coordinamento Pedagogico Territoriale Symploké, la Cooperativa sociale San Camillo De Lellis e un gruppo di promotori che da oltre un anno lavorano sul tema con famiglie, educatori e professionisti.

Una ricerca partecipata per capire, non per giudicare

Il progetto affonda le radici nei seminari organizzati lo scorso anno dalla Cooperativa San Camillo De Lellis, che hanno visto la partecipazione di esperti come Alberto Pellai e Silvia Iaccarino. Da quei momenti di confronto è emersa l’esigenza di passare dall’analisi teorica a una ricognizione concreta delle pratiche quotidiane delle famiglie sassaresi.

L’obiettivo dichiarato è costruire una comunità educante più consapevole, capace di definire regole condivise e strumenti di accompagnamento all’uso delle tecnologie nella prima infanzia. Il questionario non si limita a indagare l’uso di tablet e smartphone, ma estende lo sguardo a televisione, assistenti vocali e altre tecnologie presenti nelle case.

Attraverso domande semplici e mirate, si raccoglieranno informazioni su tempi di esposizione, modalità di utilizzo, percezioni dei genitori e ricadute sul benessere dei bambini. I dati costituiranno la base per elaborare linee guida locali che tengano conto delle specificità del territorio.

Diffusione capillare e coinvolgimento della rete territoriale

La campagna di raccolta dati resterà attiva fino alla fine di marzo. Le famiglie possono accedere al questionario scansionando il QR Code presente nelle scuole dell’infanzia, nei nidi pubblici e privati, negli studi dei pediatri di libera scelta e nei consultori familiari dell’Asl, oltre che attraverso siti istituzionali, canali social e gruppi di comunicazione delle realtà coinvolte.

Comune e Asl hanno scelto una strategia di diffusione ampia, invitando genitori, educatori e professionisti sanitari a partecipare a quella che viene definita una ricerca partecipata, tra le prime nel territorio sassarese e ancora rara, a livello nazionale, per la fascia 0-6 anni.

Il percorso non si esaurirà nella raccolta dei dati. L’intento è tradurre le evidenze in strumenti operativi, momenti formativi e accordi condivisi che orientino le scelte educative. In un contesto in cui la tecnologia è presenza stabile nella vita domestica, la sfida consiste nel costruire un equilibrio consapevole, fondato sull’ascolto delle famiglie e sulla responsabilità collettiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.