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Cavalcata Sarda, 75 anni: Sassari allunga la festa e porta i riti fuori città

03/03/2026

Cavalcata Sarda, 75 anni: Sassari allunga la festa e porta i riti fuori città
fonte: sito ufficiale comune di Sassari

La Cavalcata Sarda taglia il traguardo della 75ª edizione e Sassari sceglie di celebrarla senza comprimere tutto in una sola giornata. La “Festa della Bellezza”, tradizionale battesimo della stagione turistica, resta fissata al 17 maggio, ma attorno alla sfilata si costruisce un mese intero di appuntamenti collaterali: mostre, rassegne, iniziative per famiglie, focus sul mondo equestre, fino al ritorno in uno dei luoghi più iconici del territorio, Monte d’Accoddi, per un evento dedicato ai riti e ai suoni della Sardegna.

Affidata dal 2005 dalla Regione al Comune di Sassari, dopo la soppressione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, la Cavalcata rientra tra i Grandi Eventi Identitari. È considerata il più grande appuntamento laico dedicato alle tradizioni dell’isola: niente carattere votivo, ma una celebrazione corale che vive della presenza di migliaia di figuranti, selezionati dalla direzione artistica per rappresentare l’intera Sardegna attraverso 60 gruppi e 20 gruppi di cavalieri.

Un mese di eventi: abiti, turismo, bambini e ritorno a Monte d’Accoddi

La programmazione parte già nei primi giorni di maggio. Dal 9 al 22 è previsto “Opere di bellezza”, percorso espositivo dedicato agli abiti tradizionali, mentre piazza Castello diventa spazio di promozione con “Sardegna in vetrina”, una expo turistica che mette in luce attrazioni naturali, storiche, culturali, artistiche, architettoniche ed enogastronomiche del territorio.

Il calendario sceglie poi di coinvolgere anche i più piccoli: venerdì 15 maggio il centro cittadino ospita “Bambini in festa. La Cavalcata Sarda tra storia e futuro”, una sfilata riservata a bambine e bambini in abiti della tradizione isolana, riprendendo la logica già sperimentata in città in occasione della Faradda, quando la trasmissione dei riti passa alle nuove generazioni.

Il passaggio più atteso è però fuori dalle mura urbane: giovedì 14 maggio a Monte d’Accoddi va in scena “Riti e suoni della Sardegna”, spettacolo che intreccia musica e maschere tradizionali in un sito prenuragico unico, spesso associato alle ziqqurat per la sua forma e per la forza simbolica del luogo. Una scelta che amplia l’esperienza dei visitatori e offre al territorio un palcoscenico di grande impatto.

Cavalli, piazza d’Italia e la “macchina” dell’accoglienza

Il cuore della Cavalcata resta la sfilata di domenica 17 maggio, accompagnata da due serate di canti e balli: sabato 16 e domenica 17 maggio piazza d’Italia si trasforma in arena per suoni e danze dell’isola. Nel pomeriggio di domenica, all’Ippodromo Pinna, spazio alle pariglie, giochi equestri di destrezza e coraggio che completano la giornata con una dimensione spettacolare fortemente identitaria.

Al mondo del cavallo viene dedicato anche un nuovo appuntamento: “Cavalchiamo l’idea…”, in programma venerdì 15 e sabato 16 sempre all’ippodromo. Due giorni di esposizioni e iniziative, dal battesimo della sella alle dimostrazioni di mascalcia, l’arte della ferratura, con l’obiettivo di raccontare anche i mestieri che ruotano attorno alla cultura equestre.

Sul piano organizzativo, Palazzo Ducale ha già avviato le procedure: definizione della direzione artistica, selezione dei gruppi, logistica. Il piano economico indica un investimento complessivo di 700 mila euro, in attesa di conoscere l’entità del finanziamento regionale. Parallelamente cresce lo sforzo sull’accoglienza, con il grande mercatino commerciale e alimentare attorno a San Giuseppe: 2166 mq per la somministrazione, 2061 mq per commercianti e hobbisti, 670 mq per sedie e tavolini, 241 stalli complessivi (141 ambulanti, 100 food&beverage). Numeri che raccontano una manifestazione capace di muovere economia e servizi, oltre al racconto culturale.

Il sindaco Giuseppe Mascia rivendica la dimensione laica e identitaria della festa e lega l’anniversario alla strategia turistica: consolidare Sassari come destinazione capace di generare flussi lungo l’anno, puntando su patrimonio e programmazione culturale. L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni insiste sulla stessa linea: diversificare l’offerta, stimolare presenze anche in periodi di minore afflusso, costruire sinergie territoriali che producano ricadute economiche, sociali e culturali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.