Sassari, al via il progetto “Fast fashion? No grazie!” per una moda più sostenibile
11/03/2026
Sensibilizzare giovani e cittadini sugli impatti ambientali, sociali ed economici della fast fashion e promuovere modelli di consumo più consapevoli. È questo l’obiettivo del percorso educativo “Fast fashion? No grazie!”, avviato dal Ceas Lago Baratz del Comune di Sassari nei giorni scorsi presso l’Istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato di Sassari.
L’iniziativa nasce per stimolare una riflessione critica su un settore caratterizzato da produzione rapida di capi a basso costo, spesso associata a inquinamento ambientale, sfruttamento delle risorse naturali e condizioni di lavoro non dignitose.
Un percorso educativo tra sostenibilità e creatività
Il progetto propone un percorso formativo che invita gli studenti a ripensare il proprio rapporto con l’abbigliamento, promuovendo scelte di consumo più responsabili e sostenibili.
Al centro delle attività c’è il concetto di upcycling, una pratica creativa che consente di trasformare abiti dismessi in nuovi capi o oggetti originali. Un modo concreto per dimostrare come il recupero dei materiali possa diventare sia un gesto di responsabilità ambientale sia un’occasione di espressione artistica.
Il percorso formativo combina approfondimenti teorici, attività pratiche e contatto diretto con esperienze produttive virtuose, offrendo agli studenti un’esperienza completa sul tema della sostenibilità nel settore tessile.
Laboratori creativi e economia circolare
Dopo una prima fase dedicata allo studio dell’impatto ambientale della fast fashion, gli studenti prenderanno parte a laboratori creativi di economia circolare, guidati dalle educatrici del Ceas Lago Baratz e dall’esperto scenografo e costumista Fabio Loi.
Durante i laboratori i partecipanti progetteranno e realizzeranno capi di abbigliamento e accessori partendo da tessuti e indumenti usati, sviluppando competenze manuali, creatività e capacità progettuale.
L’obiettivo è dimostrare come il riuso dei materiali possa diventare una risposta concreta allo spreco nel settore della moda.
Fashion show e mostra finale aperta alla città
Il lavoro realizzato dagli studenti e dai corsisti sarà valorizzato attraverso due eventi conclusivi aperti alla città di Sassari.
Il primo appuntamento sarà un fashion show, durante il quale sfileranno i capi progettati dagli studenti e i manufatti creativi realizzati nel corso di cucito.
Il secondo evento sarà una mostra espositiva in uno spazio centrale della città, pensata per raccontare l’intero percorso educativo, presentare i risultati raggiunti e sensibilizzare il pubblico sul tema del riuso tessile.
Dalla mostra nascerà anche un catalogo digitale, che verrà pubblicato sui siti istituzionali del Comune e dell’istituto scolastico.
Un progetto condiviso tra istituzioni e territorio
L’iniziativa coinvolge il Settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente, gestore del Ceas Lago Baratz, e Sardinia Nature, impegnata nella progettazione e realizzazione delle attività di sensibilizzazione.
Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito delle iniziative rivolte agli enti pubblici titolari di Ceas appartenenti alla rete Infeas.
Partecipano al percorso le classi terza e quinta dell’istituto professionale, insieme a un gruppo di cittadine di Sassari coinvolte in un corso di cucito creativo.
L’obiettivo finale è diffondere un messaggio chiaro: la moda può essere innovativa, contemporanea e affascinante senza rinunciare alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.
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