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Sassari-Alghero-Fertilia, il cantiere accelera e ridisegna la mobilità del nord-ovest sardo

23/03/2026

Sassari-Alghero-Fertilia, il cantiere accelera e ridisegna la mobilità del nord-ovest sardo

Il sopralluogo compiuto dall’assessore regionale dei Lavori pubblici e commissario straordinario per le opere di infrastrutturazione viaria, Antonio Piu, insieme al presidente dell’ottava commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, Mauro Rotelli, restituisce un’immagine piuttosto netta dello stato dei lavori sulla Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia: il cantiere procede, la macchina operativa è pienamente attiva e la Regione punta a confermare una delle infrastrutture più attese del nord-ovest della Sardegna come asse strategico per collegare città, scali aeroportuali, reti logistiche e flussi turistici.

L’intervento interessa la strada statale 291 della Nurra e riguarda due segmenti chiave: il primo lotto da Alghero a Olmedo, in località bivio cantoniera di Rudas, che completa il collegamento tra Sassari e Alghero, e il quarto lotto tra il bivio di Olmedo e l’aeroporto di Alghero-Fertilia, cioè la bretella destinata a connettere in modo più efficiente lo scalo aeroportuale. Il valore complessivo dell’opera è di 238 milioni di euro, cifra che dà la misura dell’importanza tecnica e politica attribuita a questo collegamento.

Un’opera avanzata che punta al completamento nel 2028

Secondo quanto illustrato durante la visita al cantiere, i lavori stanno rispettando il cronoprogramma definito all’avvio dell’intervento, collocato nel settembre 2024. La fase attuale mostra un’accelerazione evidente, favorita anche dal miglioramento delle condizioni meteo, che ha consentito una progressione più rapida delle attività di bonifica e delle lavorazioni strutturali. Sul tracciato risultano in via di completamento gli interventi di bonifica, mentre sono già state realizzate fondazioni con micropali, pile e spalle in punti particolarmente sensibili come il Rio Calvia, il Viadotto Ferrovia e il Rio Sassu. Procedono inoltre le lavorazioni sui ponti, passaggio determinante per una tratta che presenta complessità ingegneristiche rilevanti.

Il sopralluogo ha interessato l’intero tracciato, lungo complessivamente dieci chilometri, consentendo ai rappresentanti istituzionali di verificare sul posto l’avanzamento del cantiere insieme ai tecnici di Anas. Il dato operativo più significativo riguarda lo stato medio delle lavorazioni, indicato al 52 per cento, con punte che in alcune specifiche opere arrivano al 90 per cento. Non si tratta di una differenza marginale: vuol dire che il cantiere, pur mantenendo un quadro generale ancora lontano dalla conclusione, presenta già porzioni fortemente avanzate e in grado di imprimere slancio alla tabella di marcia complessiva.

Il tempo contrattuale previsto è di 1260 giorni, pari a 42 mesi, calcolati a partire dall’11 marzo 2025, data di consegna definitiva dei lavori per l’esecuzione delle opere. L’orizzonte temporale indicato dalla Regione resta dunque il 2028, anno in cui il collegamento dovrebbe essere ultimato.

Più sicurezza, tempi ridotti e una nuova continuità tra porti e aeroporti

La rilevanza dell’opera supera di molto il perimetro locale. Il nuovo assetto della Sassari-Alghero-Fertilia è pensato per incidere sul sistema della mobilità del nord Sardegna, mettendo in relazione territori che oggi soffrono ancora limiti infrastrutturali evidenti. Il punto politico più forte sottolineato da Antonio Piu riguarda proprio questa visione d’insieme: una volta concluso il collegamento, l’asse viario metterà in continuità Olbia, Sassari, Porto Torres e Alghero, rafforzando il legame tra due aeroporti e due porti lungo una direttrice che ha un peso economico, turistico e logistico di primo piano.

In questa prospettiva, il cantiere non rappresenta soltanto un intervento di completamento stradale, ma una tessera di un sistema più ampio. La quattro corsie già realizzata tra Olbia e Sassari troverà infatti una prosecuzione funzionale verso Alghero e verso l’aeroporto di Fertilia, con effetti attesi su sicurezza, tempi di percorrenza e capacità di rendere più fluido l’accesso ai nodi principali della mobilità sarda. Per un territorio che vive di connessioni, stagionalità turistica, trasporti merci e rapporti tra costa e aree interne, il valore di una simile infrastruttura non sta soltanto nella riduzione dei minuti di viaggio, ma nella possibilità di rendere più stabili e leggibili i flussi.

Il cantiere, intanto, conferma una dimensione produttiva rilevante anche sul piano occupazionale. Al momento risultano impegnati 100 lavoratori, distribuiti tra quattro imprese appaltatrici e due imprese dedicate ai monitoraggi ambientali. È un aspetto che accompagna ogni grande opera pubblica: la fase costruttiva produce lavoro specializzato, attiva filiere tecniche e impone un presidio costante anche sul versante ambientale, tema ormai inevitabile in infrastrutture di questa portata.

La partita si giocherà ora sulla tenuta dei tempi, sulla capacità di evitare rallentamenti amministrativi o tecnici e sulla continuità del ritmo di avanzamento registrato finora. Per il nord-ovest della Sardegna, questa strada ha un significato che va oltre la mobilità quotidiana: disegna un diverso equilibrio tra accessibilità, attrattività e integrazione territoriale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.