Sassari, contributi per le manifestazioni sportive 2026: bando da 70mila euro
08/04/2026
Il Comune di Sassari ha aperto i termini per la concessione di contributi economici destinati alle manifestazioni sportive svolte o da svolgersi nel territorio comunale nel corso del 2026. Il bando, promosso dal Settore Politiche Educative, Giovanili e Sportive attraverso il Servizio Sport, mette a disposizione una dotazione complessiva di 70mila euro e punta a sostenere eventi capaci di generare partecipazione, visibilità e ricadute positive per la città. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 4 maggio 2026.
Chi può partecipare e quali eventi rientrano nel bando
La misura è rivolta ai soggetti che operano nel mondo dello sport e che abbiano organizzato, oppure intendano organizzare, manifestazioni nel territorio comunale di Sassari durante l’anno in corso. Possono presentare domanda le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico, le associazioni e le società sportive affiliate e regolarmente iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, ma anche persone singole o associate, enti pubblici e soggetti privati.
Il principio fissato dall’amministrazione è preciso: ogni richiedente potrà presentare una sola domanda, mentre il contributo assegnato non potrà superare il disavanzo accertato tra entrate conseguite e spese sostenute in sede di rendiconto. Per ciascuna manifestazione, inoltre, è stato stabilito un tetto massimo pari a 5mila euro. La concessione delle somme sarà collegata al punteggio ottenuto in fase istruttoria e, nel caso in cui le richieste ammesse superino la disponibilità finanziaria, il Comune applicherà una riduzione proporzionale degli importi spettanti.
I criteri di valutazione: partecipazione, livello dell’evento e capacità organizzativa
Il bando definisce un sistema di punteggio che attribuisce valore a diversi aspetti della manifestazione. Tra i parametri considerati rientrano il numero di atleti iscritti, per gli sport individuali, o il numero di squadre partecipanti, per quelli di squadra; il carattere regionale, nazionale o internazionale dell’evento; la storicità della manifestazione; la presenza di iniziative rivolte a persone con disabilità o di attività specificamente dedicate all’inclusione; il costo complessivo dell’organizzazione; l’eventuale appartenenza della disciplina al programma olimpico o paralimpico; infine, la strategia di promozione, valutata sulla base della visibilità garantita attraverso sito ufficiale, social network, stampa o televisione.
Per poter accedere al contributo sarà necessario raggiungere almeno 25 punti. La soglia minima, insieme alla graduazione dei punteggi, restituisce con chiarezza l’impostazione del bando: premiare le manifestazioni che abbiano una reale consistenza sportiva, una dimensione organizzativa solida e una capacità concreta di attrarre pubblico, atleti e attenzione mediatica. In questa cornice assumono rilievo anche la continuità nel tempo degli eventi e la loro apertura alla partecipazione di atleti provenienti da altre regioni o dall’estero, elementi che rafforzano il profilo della manifestazione e ne aumentano il peso nel tessuto cittadino.
Domanda, documenti richiesti e spese ammissibili
Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] entro la data indicata nell’avviso. Alla domanda, redatta sul modulo allegato al bando, dovranno essere uniti i documenti richiesti: atto costitutivo e statuto nel caso di organismi societari, iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, relazione illustrativa dell’evento, preventivo dettagliato con entrate e uscite, oltre alla documentazione che attesti l’inserimento della manifestazione nel calendario ufficiale della federazione o dell’ente di appartenenza, quando previsto.
Il Comune ha specificato anche le voci di spesa considerate ammissibili. Rientrano, tra le altre, il fitto e l’utilizzo dei locali, l’allestimento degli spazi, il noleggio di attrezzature sportive, la pubblicità, le spese di viaggio e ospitalità per atleti, allenatori, dirigenti e giudici di gara, oltre a costi direttamente legati allo svolgimento dell’evento come tasse federali, arbitri, assistenza medica o vigilanza antincendio. Restano esclusi, invece, scontrini non conformi, spese di rappresentanza, ricevimenti, omaggi, acquisto di beni durevoli e compensi destinati ad amministratori, dirigenti o soci del soggetto organizzatore.
La liquidazione del contributo arriverà solo dopo la rendicontazione finale e sarà commisurata alle spese effettivamente sostenute e documentate. Il beneficiario dovrà presentare, entro un anno dalla data della manifestazione, la dichiarazione sostitutiva con cui attesta lo svolgimento dell’evento, la conformità dei giustificativi fiscali e l’ammontare complessivo di spese ed entrate. Il contributo potrà essere revocato qualora la manifestazione non venga realizzata oppure nel caso in cui il rendiconto non venga trasmesso entro i termini previsti. Un passaggio che richiama gli organizzatori a una gestione amministrativa puntuale, tanto quanto a una programmazione sportiva credibile.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to