Sassari, il Conservatorio Canepa rilancia il 2026 con oltre 50 appuntamenti
27/03/2026
Oltre cinquanta concerti, masterclass e seminari gratuiti per gli iscritti, una rete di collaborazioni sempre più ampia e una presenza internazionale ormai consolidata. Il Conservatorio statale di musica “Luigi Canepa” di Sassari ha presentato il programma artistico e didattico per il 2026, delineando una strategia che punta a tenere insieme formazione, produzione culturale e apertura verso l’esterno. La presentazione si è svolta nella sala conferenze del Comune di Sassari, a Palazzo Ducale, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, del direttore Andrea Ivaldi, del vicedirettore e coordinatore della produzione artistica Gavino Mele e del docente Gabriele Verdinelli per l’associazione Laborintus.
Il Canepa, inserito nel sistema AFAM dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, affronta il nuovo anno accademico in una fase di rinnovamento della governance. A novembre si è insediato il direttore Andrea Ivaldi, mentre nelle scorse settimane il Ministero dell’Università e della Ricerca ha nominato presidente Antonio Ligios, storico della musica ed ex direttore dello stesso Conservatorio. Il nuovo corso punta a rafforzare il legame con il territorio, ad ampliare il dialogo con istituzioni e associazioni culturali e a promuovere linguaggi musicali diversi, senza limitarsi al repertorio più tradizionale.
Il cartellone 2026 conferma la forte capacità produttiva dell’istituto. Tra le rassegne già avviate o in programma ci sono I Mercoledì del Conservatorio, MusicaNova e i Notturni Contemporanei, oltre ai concerti dell’Orchestra sinfonica, dell’Orchestra giovanile, del Coro da camera, dell’Orchestra di Fiati e dell’Ensemble di musica contemporanea. La maggior parte degli appuntamenti sarà aperta gratuitamente al pubblico. Il Conservatorio ribadisce così una linea chiara: la produzione artistica non è un’attività separata dalla didattica, ma un’estensione concreta del percorso formativo degli studenti, chiamati a confrontarsi con il pubblico e con esperienze professionali reali.
Tra i momenti centrali dei prossimi mesi c’è il Concerto di Pasqua, in programma mercoledì 1° aprile alle 20.30 nella chiesa di Santa Caterina. L’Orchestra sinfonica e il Coro da Camera eseguiranno la Sinfonia n. 49 “La Passione” di Haydn e lo Stabat Mater di Agostino Steffani, in un appuntamento a ingresso libero che si inserisce nel solco di una produzione artistica pensata per dialogare con la città. Nei mesi successivi torneranno anche i concerti di fine corso e gli appuntamenti con l’Orchestra di Fiati, mentre in estate proseguiranno i Notturni Contemporanei, progetto condiviso con il Conservatorio di Cagliari e l’associazione Arte in Musica di Alghero.
Importante anche il fronte delle collaborazioni territoriali. Il Canepa lavora stabilmente con il Conservatorio di Cagliari, con l’Accademia di Belle Arti “Sironi”, con il Liceo musicale “Azuni”, con le scuole medie a indirizzo musicale e con le scuole civiche di musica. A questo si aggiunge una presenza internazionale ormai strutturata: il Conservatorio sassarese partecipa alle reti europee di scambio, è attivo nell’ambito dell’AEC, e negli ultimi anni ha portato studenti e produzioni anche fuori dall’Italia, con esperienze che spaziano da Dresda a Palermo, fino a Los Angeles, New York, Ginevra e Sri Lanka.
Sul piano formativo, l’istituto propone oltre sessanta corsi di laurea tra trienni e bienni, destinati alla preparazione di cantanti, strumentisti, compositori, musicisti jazz, tecnici del suono e futuri docenti. Negli ultimi anni l’offerta si è ampliata con percorsi dedicati anche alla musica antica e ai linguaggi contemporanei, oltre a corsi propedeutici, laboratori per i più piccoli, seminari e workshop con ospiti di profilo internazionale. Resta inoltre attivo il centro di formazione iniziale per i docenti della scuola secondaria, che consente di ottenere l’abilitazione all’insegnamento delle discipline musicali. Il quadro che emerge è quello di un’istituzione che non si limita a organizzare concerti, ma continua a investire nella formazione musicale come leva culturale e professionale per l’intero territorio.
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