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Sassari, presunti maltrattamenti in una struttura per minori disabili: interdette quattro educatrici

09/03/2026

Sassari, presunti maltrattamenti in una struttura per minori disabili: interdette quattro educatrici

Un’indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di altrettante educatrici impiegate in una struttura dedicata all’accoglienza di minori con disabilità. I provvedimenti, disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, prevedono il divieto di esercitare la professione di educatrice, con l’inibizione di tutte le attività connesse al ruolo.

Secondo quanto emerso dalle attività investigative, le quattro operatrici sarebbero coinvolte in episodi di presunti maltrattamenti ai danni di alcuni ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico affidati alla struttura. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Sassari, hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti rilevanti dall’autorità giudiziaria, che ha accolto la richiesta della Procura disponendo le misure cautelari eseguite nella mattinata odierna.

Le indagini della Procura e le misure cautelari

L’inchiesta si è sviluppata attraverso un’intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari. Al termine degli accertamenti preliminari, il pubblico ministero ha presentato al giudice per le indagini preliminari una richiesta di misure cautelari nei confronti delle educatrici coinvolte.

Il giudice ha quindi disposto il divieto di esercizio della professione, misura finalizzata a impedire alle indagate di svolgere attività educative durante lo sviluppo del procedimento giudiziario. Come previsto dalla normativa, il provvedimento è stato adottato nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, che resta valido fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

Nel corso dell’indagine è stata inoltre segnalata una quinta insegnante, nei cui confronti è stato ipotizzato il reato di abuso dei mezzi di correzione. In questo caso la donna è stata deferita all’autorità giudiziaria.

Sequestro della struttura e trasferimento dei minori

Nello stesso provvedimento, l’autorità giudiziaria ha disposto anche il sequestro della struttura oggetto dell’indagine. Il provvedimento mira a garantire la tutela dei minori coinvolti e a consentire ulteriori accertamenti da parte degli investigatori.

Parallelamente è intervenuto il Tribunale per i Minorenni di Sassari, che ha disposto il trasferimento dei ragazzi ospitati nella struttura in una comunità alternativa, ritenuta idonea a garantire assistenza e continuità nei percorsi educativi e terapeutici.

La vicenda resta ora al centro delle verifiche della magistratura, mentre prosegue il lavoro degli investigatori per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno della struttura.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to