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Sassari, un Atlante collettivo racconta il centro storico attraverso memorie, mappe e partecipazione

24/03/2026

Sassari, un Atlante collettivo racconta il centro storico attraverso memorie, mappe e partecipazione
Comune Sassari

C’è un centro storico che si misura nelle pietre, nelle strade, nei nomi dei quartieri e nei segni lasciati dal tempo. E ce n’è un altro, meno visibile ma altrettanto reale, fatto di ricordi, abitudini, percezioni, legami affettivi e sguardi personali. È da questa seconda dimensione, spesso trascurata nelle narrazioni urbane più istituzionali, che prende forma l’“Atlante collettivo” del centro storico di Sassari, uno dei risultati più significativi del percorso portato avanti dal Comune nell’ambito di “VIVA - Vivere e abitare il centro”, inserito nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, il PINQuA.

L’iniziativa arriva al termine di mesi di lavoro costruiti attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza e restituisce una lettura del centro storico che non si limita alla geografia urbana o alla memoria ufficiale. L’Atlante, infatti, nasce come racconto plurale di un luogo osservato e vissuto da chi lo attraversa ogni giorno, da chi lo abita, da chi lo ricorda e da chi continua a riconoscerlo come parte essenziale della propria esperienza di città. Il progetto prende forma in diversi materiali — una pubblicazione, una mappa grafica e digitale e anche un gioco da tavolo — pensati per rendere accessibile e condivisibile questo patrimonio di memorie e significati.

Un percorso partecipato per riscrivere il centro storico

La presentazione ufficiale è in programma mercoledì 25 marzo dalle 18 alle 20 e rappresenta il momento conclusivo dell’attività “MAPPA. (ri)scriviamo insieme il Centro Storico”, sviluppata all’interno del Piano di interventi per la Coesione economica, sociale e territoriale. L’appuntamento si svolgerà a partire da SpazioVIVA, ospitato nella sede dell’Emporio della solidarietà Braccia Tese, in piazza Monsignor Arcangelo Mazzotti 9, e proseguirà con una passeggiata collettiva dal titolo “Ripercorriamo insieme alcune tappe dell’itinerario diffuso sulle memorie”.

Non si tratterà di una semplice visita urbana. Il percorso, infatti, attraverserà alcuni dei luoghi che la cittadinanza stessa ha indicato come particolarmente significativi ed emozionanti, trasformando la città in una trama di racconti condivisi. L’ingresso è libero e la partecipazione gratuita, proprio perché l’obiettivo dell’iniziativa è aprire il più possibile il confronto sul senso di appartenenza, sulla memoria urbana e sul modo in cui una comunità riconosce e interpreta i propri spazi.

“MAPPA” è stato costruito come un intervento di animazione e partecipazione capace di coinvolgere le comunità locali in attività di esplorazione urbana, confronto e riflessione. Il cuore del progetto è stato un percorso articolato in quattro laboratori, pensati per raccogliere le memorie e le percezioni delle persone che vivono il centro storico e trasformarle in una visione collettiva. Non una ricostruzione astratta, dunque, ma un lavoro fondato sulle esperienze dirette, sulle differenze di sguardo e sulla ricchezza delle relazioni che si sviluppano dentro uno spazio urbano complesso e stratificato.

Mappe, gioco e memoria per costruire una visione condivisa

Uno degli aspetti più interessanti dell’Atlante collettivo sta proprio nella scelta dei linguaggi. Il progetto non si esaurisce in una pubblicazione, ma si sviluppa anche attraverso una mappa, in forma grafica e digitale, e un gioco da tavolo. Una pluralità di strumenti che suggerisce una precisa idea di partecipazione: la memoria urbana non viene trattata come materia statica o destinata a pochi specialisti, ma come esperienza da condividere, esplorare e trasmettere.

Attraverso questo lavoro, il centro storico viene raccontato come un luogo vivo, segnato da identità differenti, percezioni molteplici e vissuti che non sempre coincidono, ma che proprio per questo contribuiscono a costruire un quadro più autentico e articolato. La valorizzazione delle esperienze individuali e collettive ha infatti favorito un dialogo capace di tenere insieme memoria, presente e immaginazione del futuro.

L’iniziativa sarà preceduta, nella mattinata dello stesso giorno, da “Giochiamo insieme l’Atlante collettivo delle memorie”, momento dedicato ai bambini e alle bambine della scuola San Donato. Anche questo passaggio ha un significato preciso: coinvolgere le nuove generazioni in un percorso di conoscenza e riconoscimento del proprio territorio, facendo della memoria urbana non un esercizio nostalgico, ma una pratica educativa e civile.

Dentro questo progetto si coglie un’idea di città che non separa la rigenerazione fisica dalla dimensione umana e simbolica dei luoghi. Il centro storico, in questa prospettiva, non è soltanto un ambito da riqualificare o amministrare, ma uno spazio da ascoltare. E l’Atlante collettivo diventa così uno strumento utile non solo per raccontarlo, ma anche per comprendere come una comunità desideri continuare a viverlo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.