Telemedicina e assistenza territoriale: in Sardegna parte la formazione sul progetto COT Device
07/03/2026
L’evoluzione della sanità territoriale passa sempre più attraverso l’integrazione tra competenze cliniche e tecnologie digitali. In questa direzione si muove il progetto avviato dal Dipartimento della Sanità Digitale e dell’Innovazione Tecnologica di ARES Sardegna, che ha dato il via nella ASL di Oristano a un percorso formativo dedicato agli operatori sanitari.
L’iniziativa rientra nell’intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) denominato “Casa come primo luogo di cura”, all’interno del quale è stato sviluppato il progetto COT Device, pensato per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio e migliorare la presa in carico dei pazienti direttamente al domicilio.
Nei giorni scorsi il primo appuntamento formativo si è svolto nella sala conferenze dell’Ospedale San Martino, dove operatori sanitari impegnati nell’assistenza domiciliare integrata e nella rete per le cure palliative hanno potuto conoscere e sperimentare le nuove tecnologie portatili messe a disposizione dal progetto.
Tecnologie portatili per la medicina di prossimità
Il progetto COT Device prevede la distribuzione agli operatori sanitari territoriali di strumenti diagnostici portatili progettati per essere utilizzati facilmente anche al domicilio dei pazienti.
Tra le apparecchiature previste figurano monitor spot-check per la rilevazione dei parametri vitali, elettrocardiografi portatili, spirometri ed ecotomografi, dispositivi che consentono di effettuare controlli clinici direttamente sul territorio senza la necessità di trasferire il paziente in ospedale.
Queste tecnologie risultano integrate con Pohema, la piattaforma regionale di telemedicina già operativa nelle aziende sanitarie della Sardegna. Grazie a questa integrazione i dati raccolti durante le visite domiciliari possono essere condivisi in tempo reale con le strutture sanitarie, facilitando il monitoraggio clinico e il coordinamento tra professionisti.
Secondo Marco Spissu, dirigente del Servizio Governo delle Tecnologie Sanitarie di ARES, le apparecchiature saranno distribuite in modo uniforme a tutte le aziende socio-sanitarie locali della regione, con la possibilità di adattare le dotazioni alle esigenze organizzative dei singoli territori.
Formazione degli operatori e integrazione tra servizi
La giornata formativa è stata coordinata dalla direttrice delle Professioni Sanitarie – Area Infermieristica della ASL di Oristano Barbara Collu e dal direttore del Dipartimento Cure Territoriali Peppinetto Figus, con l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti pratici per l’utilizzo delle nuove apparecchiature.
La dotazione tecnologica, secondo Collu, potrà migliorare in modo significativo la qualità della presa in carico dei pazienti, soprattutto per le persone affette da patologie croniche, permettendo un monitoraggio più tempestivo e una maggiore integrazione tra professionisti sanitari.
All’iniziativa hanno preso parte anche il direttore del Servizio Sistemi Informativi di ARES Cesare Delussu e i referenti del progetto regionale di telemedicina, che hanno illustrato le opportunità offerte dall’integrazione tra dispositivi diagnostici e piattaforme digitali.
Per Barbara Podda, queste dotazioni, finanziate con fondi PNRR, rappresentano un passaggio importante nello sviluppo della medicina di prossimità.
Il progetto, come ha evidenziato il direttore del Dipartimento Sanità Digitale e Innovazione Tecnologica di ARES Marco Galisai, nasce dall’ascolto delle esigenze espresse dagli operatori sanitari e si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale previsto dal DM77, il decreto che definisce il nuovo modello organizzativo dell’assistenza di prossimità.
La direttrice generale della ASL di Oristano Grazia Cattina ha sottolineato come la collaborazione tra ARES e l’azienda sanitaria locale prosegua con l’obiettivo di rendere operativi strumenti fondamentali come la telemedicina, particolarmente utili nella gestione dei pazienti cronici e nell’organizzazione dell’assistenza domiciliare.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to