Telemedicina in Sardegna: l’esperienza regionale al centro del workshop del Politecnico di Milano
10/03/2026
La trasformazione digitale della sanità rappresenta uno dei fronti più dinamici dell’innovazione nel sistema sanitario italiano. In questo scenario, la Sardegna ha portato la propria esperienza nel campo della telemedicina durante i lavori dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, partecipando al workshop dedicato al tema “Il ruolo del digitale e della Telemedicina a supporto del Territorio”.
L’incontro ha riunito istituzioni, ricercatori e operatori del settore sanitario con l’obiettivo di analizzare il contributo delle tecnologie digitali nell’evoluzione dell’assistenza territoriale. Per la Regione Sardegna si è trattato di un’occasione significativa per condividere il percorso avviato negli ultimi anni nello sviluppo di servizi sanitari a distanza e per confrontarsi con altre esperienze nazionali impegnate nello stesso ambito.
Il modello organizzativo della telemedicina in Sardegna
Nel corso del workshop l’ingegnere Gianmaria Mancosu, responsabile unico del procedimento del progetto regionale di telemedicina finanziato attraverso il PNRR, ha presentato la relazione intitolata “La Telemedicina in Regione Sardegna”. L’intervento ha illustrato il modello organizzativo adottato dalla Regione e lo stato di avanzamento delle attività avviate nel sistema sanitario regionale.
Alla presentazione ha contribuito anche il dottor Gigante, diabetologo della ASL di Nuoro, attraverso una breve intervista e una dimostrazione pratica di teleconsulto. L’esempio ha mostrato concretamente come i servizi digitali possano essere utilizzati nella gestione dei pazienti diabetici, favorendo un monitoraggio più costante della patologia e un dialogo più immediato tra medico e paziente.
Nel corso dell’intervento è stato sottolineato il ruolo strategico della telemedicina nel rafforzamento dell’assistenza territoriale. Le tecnologie digitali consentono infatti di erogare prestazioni cliniche a distanza, come televisite, teleconsulto tra specialisti, telemonitoraggio e teleassistenza, con effetti positivi sia sulla qualità della presa in carico dei pazienti sia sull’organizzazione del lavoro sanitario.
Governance e sviluppo dei servizi digitali
Il progetto regionale si inserisce in un quadro istituzionale articolato che coinvolge diversi livelli del sistema sanitario. La governance vede la partecipazione del Ministero della Salute, di Agenas, della Regione Autonoma della Sardegna, di ARES Sardegna e delle aziende sanitarie del territorio.
ARES svolge un ruolo centrale attraverso il Dipartimento di Sanità Digitale e Innovazione Tecnologica, coordinando gli aspetti tecnici e operativi del progetto e supportando l’introduzione progressiva dei servizi nelle strutture del sistema sanitario regionale.
L’organizzazione del lavoro si sviluppa attraverso diversi tavoli operativi dedicati alla gestione del progetto, alla piattaforma tecnologica e ai dispositivi di telemonitoraggio. Particolarmente rilevante è il tavolo funzionale che coinvolge medici delle diverse specialità cliniche. In questo contesto professionisti sanitari e tecnici collaborano alla progettazione delle prestazioni di telemedicina, integrandole all’interno dei PDTA – Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali.
Le aree cliniche coinvolte e le prospettive di sviluppo
Il piano operativo regionale prevede un ampliamento progressivo dei servizi digitali in numerose discipline mediche. La diabetologia è stata individuata come primo ambito di sperimentazione, con l’obiettivo di sviluppare modelli di presa in carico basati sull’integrazione tra assistenza territoriale e strumenti digitali.
In una fase successiva il sistema sarà esteso ad altre aree cliniche, tra cui cardiologia, pneumologia, oncologia, neurologia, nefrologia, reumatologia, riabilitazione e dermatologia.
Durante il workshop sono state illustrate anche le integrazioni tecnologiche in corso di sviluppo, che riguardano il collegamento della piattaforma di telemedicina con il Fascicolo Sanitario Elettronico, con i sistemi di prenotazione CUP e con le cartelle cliniche specialistiche.
La Sardegna è stata inoltre individuata tra i territori pilota della sperimentazione promossa da AGENAS con il supporto del Politecnico di Milano, finalizzata a misurare il livello di maturità dei servizi di telemedicina nelle diverse realtà regionali.
Il confronto avviato durante il workshop ha confermato il ruolo crescente delle tecnologie digitali nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, in particolare nei contesti territoriali più complessi, dove la telemedicina può contribuire a migliorare l’accesso alle cure e la continuità assistenziale per i cittadini.
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