Usini e provincia di Sassari, visite gratuite per contrastare la povertà sanitaria
19/02/2026
C’è un dato che racconta più di molte statistiche: una trentina di cittadini di Usini, individuati tra le fasce socio-economiche più fragili, sono stati contattati direttamente dalla Asl n. 1 di Sassari per accedere a visite specialistiche gratuite in cardiologia, diabetologia, pneumologia e ginecologia. Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di uno dei primi passi operativi del piano “Contrastare la povertà sanitaria”, inserito nel Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES).
Il progetto nasce nell’ambito della programmazione della politica di coesione 2021-2027 e mira a rafforzare i servizi sanitari rendendone più equo l’accesso, con particolare attenzione alle persone in condizione di svantaggio socio-economico.
Un piano strutturato e finanziato con fondi europei
La Asl di Sassari è una delle 38 aziende sanitarie selezionate a livello nazionale. Ha elaborato un piano articolato in sette progetti, per un investimento complessivo di 3 milioni e 680 mila euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Le iniziative sono state approvate dall’Istituto Nazionale Migrazioni e Povertà (INMP), organismo intermedio con cui l’azienda sanitaria ha sottoscritto una convenzione.
Il PNES individua quattro aree prioritarie di intervento: salute mentale, aumento della copertura degli screening oncologici, attenzione al genere nei percorsi di cura e contrasto della povertà sanitaria. È proprio quest’ultima area a rappresentare il fulcro dell’azione programmata nel territorio sassarese per i prossimi cinque anni.
L’obiettivo è ridurre le barriere – economiche, sociali, culturali – che spesso impediscono alle persone vulnerabili di accedere tempestivamente ai servizi sanitari e sociosanitari. La strategia punta su una sanità di prossimità, integrata con i servizi sociali e radicata nei territori.
Ambulatori di prossimità e cure odontoiatriche per le fasce fragili
Il piano prevede l’allestimento di ambulatori in zone strategiche e facilmente raggiungibili, affiancati da équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri e assistenti sociali, in grado di intercettare bisogni complessi e accompagnare i pazienti in percorsi di cura continuativi. Accanto agli ambulatori mobili e alle iniziative itineranti, sono stati attivati presìdi fissi nei principali centri della provincia.
Un capitolo rilevante riguarda la fornitura di farmaci di fascia A e C, destinati a persone svantaggiate affette da patologie croniche, con l’obiettivo di garantire continuità terapeutica e prevenire aggravamenti che comporterebbero costi sanitari e sociali più elevati.
Particolare attenzione è riservata anche alla salute odontoiatrica. Tre ambulatori – a Ozieri, Porto Torres e Sassari – offrono visite e cure alle fasce più vulnerabili, con la possibilità, grazie a un finanziamento dedicato, di accedere a protesi dentarie. Un intervento che incide direttamente sulla qualità della vita e sull’inclusione sociale, spesso compromessa da problematiche odontoiatriche non trattate.
Parallelamente, la Asl ha avviato un percorso di co-progettazione con gli enti del Terzo Settore, partendo dalla mappatura dei bisogni nei diversi distretti socio-sanitari. L’intento è costruire risposte coordinate e calibrate sulle specificità locali.
Oltre alle attività sul territorio, i professionisti sono operativi ogni martedì a Sassari, nel complesso sanitario di Rizzeddu, presso la palazzina Q. Un presidio stabile che consolida la rete di interventi e rafforza la dimensione comunitaria della sanità pubblica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to