Veicoli abbandonati, dal 20 febbraio procedure più rapide per la demolizione
19/02/2026
Le auto lasciate per mesi lungo i marciapiedi o nei parcheggi pubblici non sono soltanto un problema estetico. Occupano spazi già carenti, alimentano degrado, possono diventare ricettacolo di rifiuti o rappresentare un rischio ambientale. A Sassari il fenomeno non è marginale: nel solo 2025 il Comune ha censito 80 veicoli in stato di abbandono.
Dal 20 febbraio entrerà in vigore la legge 14/2026, un intervento normativo atteso dagli enti locali perché introduce procedure più snelle per la rimozione e la demolizione dei mezzi fuori uso, superando alcuni ostacoli che finora rallentavano l’azione amministrativa.
Fermo amministrativo non più ostacolo alla rottamazione
Il punto più rilevante della riforma riguarda i veicoli gravati da fermo amministrativo, il provvedimento con cui l’amministrazione blocca beni mobili – come le automobili – per recuperare crediti non pagati, dalle tasse alle sanzioni stradali.
Fino a oggi il fermo impediva, di fatto, la cancellazione del mezzo dal Pubblico Registro Automobilistico e dagli altri registri competenti, rendendo impossibile la rottamazione anche quando l’auto risultava inutilizzabile o abbandonata da tempo. Il risultato era un cortocircuito burocratico: veicoli irrecuperabili restavano sulle strade perché formalmente “bloccati”.
La nuova disciplina elimina questo impedimento. Sarà l’ente pubblico a poter attestare l’inutilizzabilità del veicolo rinvenuto o non reclamato. L’attestazione, redatta dalla Polizia locale, dovrà essere comunicata al proprietario entro sette giorni tramite posta elettronica certificata o altri strumenti idonei.
Da quel momento decorrono sessanta giorni entro i quali il proprietario può presentare opposizione. In assenza di contestazioni, il Comune procederà con rimozione, demolizione e cancellazione dal Pra.
Resta una precisazione: chi decide di rottamare un’auto sottoposta a fermo potrà farlo, ma non avrà accesso a eventuali incentivi o agevolazioni pubbliche per l’acquisto di un nuovo veicolo.
Più tutele per il territorio e interventi immediati nei casi urgenti
La legge 14/2026 ridefinisce competenze e tempistiche, attribuendo agli enti locali un ruolo più incisivo. L’obiettivo dichiarato è consentire interventi tempestivi, liberando strade e parcheggi e restituendo decoro agli spazi urbani.
Accanto alla procedura ordinaria, la norma individua situazioni in cui la rimozione può avvenire immediatamente, senza attendere la preventiva notifica al proprietario. Si tratta dei casi legati a motivi di sicurezza pubblica, pericolo per la circolazione, tutela ambientale, esigenze militari o necessità urgenti di salvaguardia del patrimonio stradale.
In queste circostanze prevale l’urgenza di eliminare il rischio; la comunicazione al proprietario avverrà successivamente. È una scelta che rafforza la capacità di intervento delle amministrazioni in presenza di pericoli concreti, ad esempio quando un veicolo perde liquidi inquinanti o ostruisce un’arteria trafficata.
Per Comuni come Sassari, che ogni anno devono gestire decine di casi, la riforma rappresenta uno strumento operativo più efficace. Meno passaggi formali, tempi definiti, superamento dei blocchi amministrativi: elementi che possono tradursi in città più ordinate e in una gestione più razionale dello spazio pubblico, con benefici tangibili per residenti e attività economiche.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to