“SmartKids”, a Sassari un patto educativo digitale per l’infanzia
19/04/2026
L’educazione digitale comincia molto prima dell’adolescenza e chiama in causa famiglie, scuola, istituzioni, servizi sanitari e comunità. È da questa consapevolezza che prende forma “SmartKids”, la campagna presentata oggi nell’Aula Magna dell’Università di Sassari e dedicata a un tema che tocca in modo diretto la crescita dei più piccoli: l’uso consapevole degli smartphone in età prescolare.
L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa San Camillo De Lellis e da 0-6 Patti Educativi Digitali Sassari, con il contributo della Fondazione di Sardegna e in collaborazione con Comune di Sassari e ASL Sassari, si inserisce in un percorso condiviso che punta a costruire strumenti concreti di accompagnamento educativo. La campagna nasce dal coinvolgimento di più soggetti del territorio e da una riflessione che mette al centro la responsabilità collettiva nell’affrontare l’impatto del digitale sulla prima infanzia.
Un confronto pubblico su un tema che riguarda famiglie e comunità
La presentazione di SmartKids ha rappresentato un momento di confronto su una questione che incide profondamente sulle abitudini quotidiane di molte famiglie. L’accesso ai dispositivi digitali in età sempre più precoce apre interrogativi educativi, relazionali e culturali che non possono essere scaricati esclusivamente sui genitori, ma richiedono una risposta più ampia, condivisa e stabile nel tempo. Da qui l’idea di sviluppare una campagna capace di mettere in rete competenze diverse e di favorire una maggiore consapevolezza collettiva.
Il progetto è stato organizzato dalla Cooperativa San Camillo de Lellis e dal gruppo promotore dei 60, all’interno di un lavoro più articolato che ha coinvolto il territorio in una riflessione comune. Il tema dell’uso degli smartphone nella fascia 0-6 anni viene affrontato come una questione educativa vera e propria, che riguarda lo sviluppo dei bambini e delle bambine e il modo in cui la comunità adulta sceglie di accompagnarne la crescita.
Dai questionari al Patto Educativo Digitale per la città
Uno degli elementi centrali del percorso è stato il questionario “Verso il Patto Educativo Digitale 0-6”, che ha consentito di raccogliere elementi utili per comprendere percezioni, bisogni e criticità legate all’uso del digitale nella prima infanzia. La restituzione dei risultati ha rappresentato un passaggio importante, perché ha offerto una base concreta di confronto e ha permesso di trasformare un’esigenza diffusa in una proposta strutturata.
Da questo lavoro è nata la sottoscrizione del Patto per la città di Sassari, passaggio che dà al progetto una dimensione pubblica e comunitaria. Il valore dell’iniziativa sta proprio in questa capacità di non fermarsi alla sensibilizzazione generica, ma di tradurre il confronto in un impegno condiviso tra soggetti diversi, chiamati a contribuire in modo attivo alla costruzione di un ambiente educativo più attento e coerente.
Educazione digitale come investimento sul futuro
La campagna SmartKids si colloca dentro una visione che considera l’educazione digitale una parte integrante della crescita e della formazione, già a partire dai primi anni di vita. Parlare di uso consapevole degli smartphone in età prescolare significa interrogarsi sui tempi dell’esposizione, sulla qualità delle relazioni, sul ruolo degli adulti e sulla necessità di offrire ai bambini contesti di sviluppo equilibrati, nei quali la tecnologia non sostituisca l’esperienza, il gioco, la presenza e la relazione.
In questo senso, l’iniziativa presentata a Sassari assume anche un valore politico e culturale. Investire nell’educazione digitale equivale a investire nel futuro della comunità, riconoscendo che una sfida di questa portata può essere affrontata soltanto attraverso un’alleanza educativa ampia, costruita con continuità e responsabilità. Il percorso avviato con SmartKids va esattamente in questa direzione e restituisce l’immagine di una città che prova a leggere il presente con strumenti più maturi, coinvolgendo istituzioni, terzo settore, servizi e territorio in una riflessione destinata a lasciare traccia.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to