Alghero, “Diamo un calcio alla Disparità” chiude con la Partita del Cuore
29/05/2026
Si è conclusa ad Alghero l’iniziativa “Diamo un calcio alla Disparità”, che ha trasformato il campo della Nettuno, in via De Gasperi, in uno spazio di incontro tra istituzioni, scuola, sport e territorio. La giornata finale ha riunito studenti, amministratori, atlete della FC Alghero Femminile e ragazze e ragazzi della FC Alghero Special, confermando il valore dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e parità di genere.
Sport, scuola e istituzioni insieme per l’inclusione
La mattinata si è aperta con una conferenza stampa istituzionale, durante la quale è stato ribadito il significato educativo e sociale del progetto. L’iniziativa nasce dall’esperienza della FC Alghero Special, squadra composta da ragazze e ragazzi con disabilità cognitivo-relazionale, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Salute mentale e dipendenze della Asl di Sassari, e dal percorso della FC Alghero Femminile, simbolo dell’impegno della società giallorossa nella promozione dello sport femminile e delle pari opportunità.
Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti istituzionali, scolastici, sportivi e sanitari. Tra i presenti anche Maria Carmela Lampariello, dirigente della Sogeaal, sponsor della FC Alghero Special, che ha condiviso il valore di un percorso capace di unire sport e responsabilità sociale.
Per la Asl di Sassari erano presenti il direttore sanitario Vito La Spina, la direttrice dei Servizi socio-sanitari Annarosa Negri e la responsabile della Ssd Riabilitazione residenziale e semiresidenziale psichiatrica, Annamaria Ginanneschi. Negri ha sottolineato come il progetto abbia offerto a ragazze e ragazzi con disabilità la possibilità di partecipare a un’attività sportiva organizzata, strutturata e continuativa, inserita nel circuito ufficiale della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC.
Un modello di sport sociale e continuativo
Il progetto ha messo al centro una visione dello sport che non si limita alla dimensione agonistica, ma diventa spazio educativo, sociale e comunitario. Attraverso la FC Alghero Special, l’attività sportiva è stata proposta come percorso di benessere, partecipazione e crescita, capace di rafforzare relazioni e superare barriere.
La FC Alghero, rappresentata dal vicepresidente Gianluca Marras, ha confermato la volontà di proseguire l’investimento nello sport sociale e inclusivo. La società intende rafforzare i progetti legati alla squadra Special e alla formazione Femminile, considerate due realtà centrali nella propria missione sociale.
Importante anche il coinvolgimento delle scuole cittadine. Gli Istituti Comprensivi 1, 2 e 3 di Alghero hanno partecipato con attività didattiche, laboratori, elaborati e momenti di riflessione dedicati ai temi dell’inclusione, del rispetto e della parità di genere. La presenza degli studenti ha dato alla giornata una forte impronta educativa, trasformando il campo sportivo in un luogo di apprendimento condiviso.
La Partita del Cuore e il messaggio alla comunità
Il momento più atteso è stato la Partita del Cuore, aperta dal fischio d’inizio del presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi. In campo sono scesi insieme rappresentanti delle istituzioni cittadine, scolaresche, atlete della FC Alghero Femminile e ragazze e ragazzi della FC Alghero Special.
La partita ha restituito il senso più diretto dell’iniziativa: stare insieme, condividere lo stesso spazio, abbattere distanze e sentirsi parte di una squadra comune. Sorrisi, partecipazione e momenti di gioia hanno accompagnato una mattinata costruita non sulla competizione, ma sulla relazione e sul diritto di ciascuno a esserci.
L’assessora al Benessere della persona, delle famiglie e della comunità del Comune di Alghero, Maria Grazia Salaris, ha definito la giornata un messaggio forte di inclusione, partecipazione e parità di genere. All’incontro hanno preso parte anche l’assessora allo Sviluppo economico Ornella Piras e le consigliere Beatrice Podda e Gabriella Esposito.
La chiusura di “Diamo un calcio alla Disparità” lascia al territorio un messaggio chiaro: lo sport può diventare un potente strumento educativo quando mette al centro le persone, il benessere collettivo e la possibilità di partecipare senza differenze e senza esclusioni. Il campo della Nettuno, per una giornata, è diventato il simbolo di una comunità che sceglie di fare rete attorno ai valori dell’accoglienza e della parità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to