Cani da pastore, in Sardegna parte la sterilizzazione
26/05/2026
Si chiama Pastoredda, ha due anni e vive con il suo gregge nelle campagne di Ittiri: è il primo cane pastore sterilizzato nell’ambito della campagna straordinaria per la sterilizzazione e l’identificazione dei cani padronali nelle aree rurali. L’intervento segna l’avvio operativo nel Nord Sardegna del progetto promosso dall’Agenzia Laore Sardegna e dall’Asl numero 1 di Sassari, attraverso un accordo che unisce competenze agronomiche, zootecniche e sanitarie.
Una campagna da 400mila euro contro il randagismo
La fase sperimentale della campagna interessa al momento 17 Comuni del Nord Ovest Sardegna ed è prevista dalla Legge regionale 21 novembre 2024, numero 18. La Regione Sardegna ha destinato 400mila euro all’iniziativa, con l’obiettivo di promuovere una gestione corretta dei cani impiegati in ambito pastorale e rurale, valorizzarne il ruolo nel sistema zootecnico e contrastare la riproduzione incontrollata, spesso all’origine dell’abbandono dei cuccioli.
Il progetto si sviluppa su due linee principali: la sterilizzazione dei cani fertili e l’identificazione tramite microchip. La prima punta a ridurre le nascite non programmate, la seconda consente di garantire tracciabilità, responsabilità della proprietà e inserimento degli animali nell’anagrafe canina.
Secondo Andrea Sarria, direttore del Servizio Randagismo e Anagrafe Animali da compagnia Nord Sardegna, la campagna permetterà di identificare molti cani rurali finora invisibili ai registri, riconoscendo il ruolo del cane pastore nella gestione delle greggi e nella difesa dagli attacchi dei predatori. Un intervento che tiene insieme benessere animale, sicurezza della popolazione e controllo del randagismo.
La prima sterilizzazione all’Università di Sassari
La prima procedura è stata eseguita su Pastoredda presso la Clinica Chirurgica dell’ospedale veterinario didattico dell’Università di Sassari. L’intervento, effettuato in laparoscopia, rientra tra le prestazioni veterinarie gratuite previste dalla campagna, che saranno erogate attraverso strutture pubbliche e private convenzionate.
Parallelamente agli interventi sanitari, è in corso un’attività di sensibilizzazione rivolta agli allevatori, condotta dagli operatori di Laore Sardegna. La collaborazione con il mondo pastorale è considerata decisiva per rendere efficace la campagna, perché consente di raggiungere direttamente le aziende e spiegare finalità, modalità operative e vantaggi dell’adesione.
Per Antonella Cadelano, direttrice del Servizio sviluppo delle filiere zootecniche e benessere animale di Laore Sardegna, sterilizzazione e microchippatura hanno una valenza strategica: tutelano la salute degli animali, offrono un servizio concreto agli allevatori e contribuiscono alla sicurezza del territorio, prevenendo la crescita incontrollata dei cani in ambito rurale.
Come aderire e quali Comuni sono coinvolti
L’attuazione del progetto prevede un lavoro integrato: Laore cura le azioni informative verso gli allevatori, mentre l’Asl di Sassari organizza e realizza le attività sul territorio, coordinando microchippatura, sterilizzazioni e gestione delle richieste.
Per aderire alla campagna, i proprietari dei cani devono compilare il modulo disponibile sul sito dell’Asl di Sassari e consegnarlo al Comune di residenza. Saranno poi le amministrazioni comunali a trasmettere le domande all’Asl, che programmerà le attività operative.
I Comuni coinvolti nella fase iniziale sono Sassari, Porto Torres, Stintino, Putifigari, Villanova Monteleone, Ittiri, Cossoine, Bonorva, Codrongianos, Ploaghe, Tergu, Osilo, Nulvi, Ardara, Benetutti, Florinas e Illorai. Le amministrazioni interessate ad aderire possono contattare l’Asl di Sassari all’indirizzo [email protected].
La partenza della campagna nel Nord Sardegna mette al centro una questione concreta per le aree rurali: dare identità sanitaria e giuridica ai cani da pastore, sostenere gli allevatori e ridurre le condizioni che alimentano il randagismo. Il caso di Pastoredda diventa così il primo passaggio di un programma che punta a rendere più sicura e responsabile la gestione degli animali nelle campagne.
Articolo Precedente
Sostituzione di persona online, arrestata ad Alghero
Articolo Successivo
Agroalimentare in Sardegna, 40 milioni per le imprese
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.