Mense scolastiche a Sassari, bando da 14,5 milioni per quattro anni
30/04/2026
Il Comune di Sassari ha pubblicato il nuovo bando per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primaria a tempo pieno e nei servizi educativi per la prima infanzia con mensa esterna. La gara, firmata dal dirigente del settore competente Roberto Campus, ha un valore di 14.592.528 euro, durerà quattro anni e potrà essere prorogata. Il nuovo appalto sostituirà quello attualmente in vigore, in scadenza nel mese di luglio.
Oltre 600 mila pasti l’anno per 4 mila utenti
Il servizio interesserà circa 4 mila persone tra alunni, insegnanti e personale scolastico, con una produzione stimata di oltre 600 mila pasti all’anno. L’appalto comprende preparazione, trasporto e somministrazione dei pasti nelle scuole indicate dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di garantire continuità e qualità a un servizio essenziale per le famiglie e per l’organizzazione del tempo pieno.
La mensa scolastica rappresenta una componente centrale del diritto allo studio, perché consente a bambine e bambini di frequentare attività educative e didattiche per l’intera giornata. Il nuovo bando punta quindi a rafforzare un servizio pubblico che incide direttamente sulla quotidianità degli studenti, sul lavoro delle scuole e sulla conciliazione dei tempi familiari.
Tra gli elementi inseriti nel progetto figurano la modernizzazione e l’efficientamento delle procedure, anche attraverso sistemi di prenotazione informatizzata. Una scelta pensata per rendere più ordinata la gestione del servizio, migliorare il controllo dei pasti e ridurre sprechi o inefficienze operative.
Menù secondo le linee guida nutrizionali
I menù dovranno essere elaborati secondo le linee guida nutrizionali nazionali e regionali, con attenzione alla qualità degli alimenti, all’equilibrio delle preparazioni e alle esigenze dei diversi utenti. Il bando richiama anche i criteri ambientali minimi previsti per la ristorazione collettiva, orientando il servizio verso standard più sostenibili.
L’assessora alle Politiche educative, Nicoletta Puggioni, sottolinea che l’obiettivo è assicurare una mensa efficiente, sostenibile e coerente con le normative più recenti. Il progetto, spiega, è stato costruito per valorizzare un servizio pubblico di qualità, attento alla provenienza dei prodotti, al tipo di alimenti utilizzati, all’impatto ambientale e alla gestione consapevole delle risorse.
La sostenibilità entra quindi nella gara come criterio organizzativo e culturale. Non riguarda soltanto la scelta degli ingredienti, ma anche il modo in cui il servizio viene gestito: programmazione dei pasti, riduzione degli sprechi, attenzione alla filiera e uso responsabile delle risorse disponibili.
Filiera sarda e educazione alimentare
Uno dei punti qualificanti del nuovo appalto è la valorizzazione delle produzioni locali. Il Comune intende favorire il coinvolgimento della filiera sarda, rafforzando il legame tra ristorazione scolastica, territorio e qualità delle materie prime. Una scelta che può sostenere le imprese locali e, allo stesso tempo, portare nelle mense prodotti più riconoscibili e legati al contesto regionale.
Il sindaco Giuseppe Mascia richiama i numeri del servizio e il valore della mensa come strumento educativo. Per l’amministrazione, offrire oltre 600 mila pasti l’anno significa non solo garantire un servizio necessario, ma anche promuovere un’educazione alimentare fondata su salute, sostenibilità e rispetto delle risorse.
Il nuovo bando si inserisce dunque in una visione più ampia della ristorazione scolastica: non una semplice fornitura di pasti, ma un servizio pubblico che accompagna la crescita degli studenti, sostiene le famiglie, valorizza il territorio e contribuisce a costruire abitudini alimentari più consapevoli fin dall’infanzia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to