Sardegna, liste d’attesa tra gli obiettivi 2026 dei direttori Asl
08/05/2026
La riduzione delle liste d’attesa, il rafforzamento della diagnostica e l’aumento della copertura degli screening oncologici entrano tra gli obiettivi assegnati per il 2026 ai direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale della Sardegna. La Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce i risultati attesi dai vertici delle Asl, introducendo indicatori misurabili, target semestrali e annuali, criteri di valutazione e monitoraggi periodici.
Il piano punta a rendere verificabile l’azione delle direzioni aziendali su alcune delle criticità più avvertite dai cittadini: tempi di accesso a visite ed esami, utilizzo delle apparecchiature diagnostiche, capacità delle strutture pubbliche di erogare prestazioni e adesione ai programmi di prevenzione oncologica. I direttori generali saranno valutati sui risultati raggiunti, con obiettivi collegati a dati quantitativi e fonti di rilevazione definite.
Più prestazioni diagnostiche e attività estese fino alle 22
La prima area individuata dalla delibera riguarda la produzione dei servizi sanitari e l’efficienza organizzativa. L’obiettivo è aumentare la capacità delle strutture pubbliche di garantire visite, esami e prestazioni, intervenendo sia sull’organizzazione interna sia sull’utilizzo delle tecnologie già disponibili.
Tra le misure previste rientrano l’incremento delle prestazioni diagnostiche, il miglioramento dell’attività legata a TAC e risonanze magnetiche, la connessione in rete degli ecografi e la formazione degli operatori sanitari, chiamati a utilizzare in modo più efficace le apparecchiature presenti nelle aziende sanitarie.
Una delle novità operative riguarda l’estensione delle attività diagnostiche fino alle 22 nei giorni feriali e il sabato mattina. La scelta punta ad ampliare le fasce orarie di erogazione delle prestazioni, sfruttando meglio le strutture pubbliche e offrendo maggiori possibilità di accesso ai cittadini che attendono esami e controlli specialistici.
Tempi d’attesa, monitoraggio Agenas e priorità D
La seconda area del piano è dedicata alla riduzione dei tempi d’attesa. Gli obiettivi assegnati ai direttori generali prevedono l’aumento delle visite specialistiche e degli esami strumentali con priorità D, cioè prestazioni differibili che devono comunque essere garantite entro tempi programmati.
La delibera punta anche al miglioramento del rapporto tra prestazioni prescritte ed erogate, un indicatore utile per misurare la capacità del sistema sanitario di trasformare le richieste dei medici in appuntamenti effettivamente garantiti ai pazienti. Il monitoraggio avverrà attraverso la Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa di Agenas, strumento che consente di seguire l’andamento delle prestazioni e verificare il rispetto degli obiettivi fissati.
La valutazione dei direttori generali non sarà quindi affidata a dichiarazioni generiche, ma a parametri numerici e controlli periodici. Per ogni obiettivo sono previsti indicatori quantitativi, target intermedi e finali, fonti informative e criteri di valutazione oggettivi.
Screening oncologici, target su mammella, colon-retto e cervice
La terza area riguarda gli screening oncologici, considerati una leva essenziale per rafforzare prevenzione e diagnosi precoce. Gli obiettivi stabiliti dalla Regione comprendono il miglioramento della copertura dello screening mammografico, colorettale e cervicale, con target progressivi costruiti sulla base dei dati regionali e degli standard nazionali.
L’aumento dell’adesione agli screening consente di intercettare precocemente patologie che, se individuate nelle fasi iniziali, possono essere trattate con percorsi più tempestivi e programmati. La prevenzione incide anche sull’organizzazione del sistema sanitario, perché riduce il ricorso a interventi tardivi e contribuisce a orientare le risorse verso attività strutturate.
Con la delibera approvata dalla Giunta, la Regione Sardegna lega quindi la valutazione dei direttori generali a tre capitoli centrali della sanità pubblica: capacità produttiva delle aziende, accesso più rapido alle prestazioni e rafforzamento degli screening. Il risultato atteso è un sistema sanitario monitorato con maggiore continuità, nel quale gli obiettivi assegnati ai vertici aziendali siano collegati a risultati verificabili per cittadini e pazienti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to