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Sardegna, maltempo 2026: aggiornato l’elenco dei Comuni colpiti

07/05/2026

Sardegna, maltempo 2026: aggiornato l’elenco dei Comuni colpiti

La Protezione civile regionale della Sardegna ha aggiornato la delimitazione dei Comuni ricompresi nell’emergenza legata agli eventi meteorologici intensi che hanno colpito l’Isola tra gennaio e febbraio 2026. Con l’ordinanza n. 10 del 5 maggio, firmata dal direttore generale Mauro Merella, viene sostituito integralmente l’elenco allegato alla precedente ordinanza n. 7 del 20 aprile, alla luce delle verifiche tecniche e delle correzioni emerse durante l’istruttoria.

Il provvedimento riguarda l’emergenza regionale dichiarata dopo gli eventi del 19, 20 e 21 gennaio 2026 e successivamente estesa agli episodi verificatisi tra l’11 e il 16 febbraio. Le condizioni meteo avverse hanno provocato precipitazioni diffuse e persistenti, forti venti e mareggiate di eccezionale intensità, con danni nei centri abitati, nelle campagne, alle strutture pubbliche, alle aziende agricole e ittiche, alle attività economiche, alle abitazioni, alle infrastrutture e ai servizi essenziali.

Correzioni nell’elenco e nuova delimitazione dell’emergenza

L’ordinanza approva il nuovo “Elenco dei Comuni ricadenti nella delimitazione dell’emergenza regionale”, che prende il posto del documento precedente. Nel testo viene precisato che l’aggiornamento si è reso necessario anche per correggere un errore materiale: il Comune di Villaspeciosa, colpito dal Ciclone Harry e dal Ciclone Oriana, non risultava inserito nell’allegato all’ordinanza del 20 aprile.

A seguito di un supplemento istruttorio, inoltre, il Comune di Irgoli viene ricompreso anche tra i territori interessati dal Ciclone Oriana. L’intervento serve quindi a rendere più precisa la fotografia dei territori danneggiati, passaggio indispensabile per definire correttamente le successive misure di soccorso, assistenza e ripristino.

Ricognizione dei danni attraverso il sistema S.I.P.C.

Il provvedimento dispone anche l’avvio formale del procedimento per la ricognizione delle prime misure di soccorso e assistenza e dei primi interventi urgenti relativi al patrimonio pubblico. La raccolta delle informazioni riguarderà in particolare i danni causati dagli eventi meteorologici dell’11-16 febbraio 2026, per i Comuni interessati dall’emergenza regionale e non ricadenti nell’emergenza nazionale.

La ricognizione sarà effettuata attraverso una sezione dedicata del Sistema Informativo di Protezione Civile, il S.I.P.C., predisposta dalla Direzione generale. Lo stesso strumento era già stato utilizzato per le attività connesse agli eventi di gennaio, nell’ambito degli interventi urgenti di protezione civile.

Fabbisogno finanziario e piano entro il 28 maggio

Le informazioni raccolte serviranno a individuare il fabbisogno finanziario necessario per i primi interventi urgenti sul patrimonio pubblico. Le risorse saranno individuate a valere sul bilancio regionale 2026, in particolare su quanto previsto dalla legge di stabilità regionale, che ha autorizzato una spesa di 10 milioni di euro per contributi in favore di soggetti pubblici e privati danneggiati dagli eventi calamitosi di gennaio.

I servizi competenti della Direzione generale della Protezione civile dovranno curare gli adempimenti successivi e predisporre un piano dei primi interventi urgenti. Il documento dovrà essere trasmesso al responsabile del coordinamento delle attività emergenziali entro il 28 maggio 2026, così da programmare le misure di ripristino nei territori colpiti.

Ordinanza efficace e pubblicazione sul sito regionale

L’ordinanza è immediatamente efficace e viene pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito istituzionale. La pubblicazione ha valore di notifica individuale nei confronti dei soggetti coinvolti. Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso al Tar Sardegna entro 60 giorni dalla pubblicazione oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Con questo aggiornamento, la Regione punta a chiudere la fase di delimitazione amministrativa dell’emergenza e ad aprire quella della quantificazione dei danni e della programmazione degli interventi. Il passaggio è decisivo per i Comuni coinvolti, chiamati a documentare le necessità più urgenti dopo una sequenza di eventi meteo che ha inciso su infrastrutture, servizi pubblici, attività produttive e territori costieri e interni della Sardegna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.