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Sassari, allarme per la falsa Tari via sms: il Comune invita a non chiamare e a segnalare subito la truffa

15/04/2026

Sassari, allarme per la falsa Tari via sms: il Comune invita a non chiamare e a segnalare subito la truffa

A Sassari circola anche in questi giorni una nuova truffa telefonica che prova a sfruttare una delle leve più efficaci quando si colpiscono i cittadini: l’urgenza. Molte persone stanno infatti ricevendo sul proprio smartphone un sms che segnala una presunta situazione Tari non regolare e invita a contattare immediatamente un numero telefonico, indicato in diversi casi come 8958009027, per sanare la posizione ed evitare conseguenze economiche. Il messaggio, costruito con un linguaggio essenziale e allarmante, appare credibile a un primo sguardo. In realtà si tratta di una frode.

Negli ultimi giorni diversi cittadini si sono rivolti agli uffici comunali di via Wagner, preoccupati per la comunicazione ricevuta. È proprio questo passaggio, la scelta di verificare prima di agire, che ha permesso di evitare conseguenze più gravi. In casi di questo tipo, infatti, il rischio non si limita al pagamento di somme non dovute: chi cade nella trappola può finire per consegnare dati sensibili, riferimenti bancari o altre informazioni utili a sottrarre denaro in modo ancora più consistente, fino a compromettere il conto corrente.

Come funziona la falsa richiesta di pagamento

Il meccanismo della truffa è noto, ma continua a rivelarsi insidioso perché fa leva su un riflesso immediato: la paura di avere una posizione irregolare con la pubblica amministrazione. Il messaggio invita a intervenire subito, spesso lasciando intendere che un mancato riscontro possa comportare un aumento dell’importo da pagare o altri disagi. È una pressione psicologica studiata per ridurre il tempo della verifica e spingere il destinatario a reagire d’istinto.

In questo schema, il numero indicato nel messaggio rappresenta il primo varco attraverso cui i truffatori cercano di ottenere denaro o informazioni personali. L’obiettivo non è soltanto indurre una telefonata, ma instaurare un contatto che sembri istituzionale, così da convincere la vittima a fornire elementi riservati come dati bancari, codici, password o numeri di carte di pagamento. Il Comune ricorda con nettezza che nessun ente pubblico richiede con queste modalità informazioni personali o finanziarie, né sollecita regolarizzazioni urgenti attraverso numerazioni sospette ricevute via sms.

Cosa fare se arriva il messaggio e come proteggersi

La prima regola è non dare alcun seguito alla richiesta. Non bisogna chiamare il numero indicato, non bisogna cliccare su eventuali collegamenti presenti nel messaggio e non bisogna fornire in nessun caso dati personali o bancari. È fondamentale controllare sempre il mittente e verificare che corrisponda a un canale ufficiale. Quando si utilizza un computer, è inoltre utile soffermarsi sul link prima di aprirlo, così da visualizzare l’indirizzo reale nella finestra di anteprima e accorgersi di eventuali anomalie.

La prudenza resta l’arma più efficace, soprattutto quando il tono del messaggio è costruito per generare ansia. Le frodi digitali funzionano spesso proprio così: non con la forza della sofisticazione tecnica, ma con la capacità di indurre fretta, confusione e senso di urgenza. Per questo motivo è importante fermarsi, verificare e contattare esclusivamente uffici e recapiti istituzionali già noti o reperiti sui canali ufficiali.

In presenza di messaggi simili, l’invito è a rivolgersi subito alle forze dell’ordine. A Sassari è possibile contattare anche la centrale operativa del Comando di Polizia locale ai numeri 800615125 e 079274100. Segnalare tempestivamente questi episodi serve non soltanto a proteggere sé stessi, ma anche a limitare la diffusione della truffa e a mettere in guardia altre persone che potrebbero trovarsi nella stessa situazione.

Il caso emerso in città conferma quanto sia importante mantenere alta l’attenzione davanti a comunicazioni che imitano il linguaggio degli enti pubblici. Un sms ben costruito può sembrare plausibile, soprattutto quando tocca temi sensibili come tasse, pagamenti o posizioni da regolarizzare. Proprio per questo la verifica, prima ancora della risposta, resta il passaggio decisivo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to