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Sassari, colpita la “Banda del Monte”: tre minorenni raggiunti da misura cautelare per rapine e aggressioni

13/04/2026

Sassari, colpita la “Banda del Monte”: tre minorenni raggiunti da misura cautelare per rapine e aggressioni
Fonte foto: Instagram

Un’indagine articolata della Squadra Mobile di Sassari ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di tre minorenni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina aggravata e lesioni personali. Il provvedimento è stato eseguito dal personale della III Sezione della Squadra Mobile della Questura di Sassari, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari.

La vicenda, su cui resta fermo il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva, riporta l’attenzione su una sequenza di episodi violenti che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, si sarebbero concentrati soprattutto nelle vie del centro storico cittadino. Al centro delle indagini c’è un gruppo giovanile indicato dagli investigatori come “Banda del Monte”, già noto per condotte aggressive e per una modalità di azione fondata sulla forza del branco e sull’intimidazione.

Aggressioni in gruppo e violenze nel centro storico

Secondo la ricostruzione investigativa, i tre ragazzi avrebbero preso di mira diversi passanti, approfittando della superiorità numerica e agendo con estrema violenza. Le aggressioni, avvenute prevalentemente nel centro storico di Sassari, avrebbero colpito vittime scelte in modo improvviso, senza che queste potessero difendersi o sottrarsi all’assalto.

Uno degli episodi contestati si distingue per la particolare gravità delle conseguenze riportate dalla persona offesa. Una delle vittime, infatti, a seguito dei traumi subiti, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e ha ricevuto una prognosi superiore ai 60 giorni di cure. Un dato che restituisce la durezza delle violenze al centro dell’inchiesta e la portata delle condotte attribuite agli indagati.

Il quadro che emerge è quello di un’escalation fondata sulla ripetizione di comportamenti aggressivi e sulla percezione di impunità garantita dall’azione in gruppo. Un elemento che, in casi di questo tipo, accresce l’allarme sociale e rende ancora più delicato il lavoro investigativo, soprattutto quando a essere coinvolti sono soggetti minorenni.

Rapine a coetanei e un colpo ai danni di un’attività commerciale

Accanto alle aggressioni fisiche, ai tre giovani vengono contestate anche una serie di rapine commesse nei confronti di altri coetanei. In base agli elementi raccolti dagli investigatori, le vittime sarebbero state accerchiate, minacciate e costrette a consegnare denaro e altri beni personali. Una dinamica che conferma l’uso sistematico della sopraffazione e della paura come strumento per ottenere quanto desiderato.

In almeno una circostanza, sempre secondo quanto ricostruito dalla polizia, il gruppo si sarebbe reso responsabile anche di una rapina ai danni di un’attività commerciale del centro storico. Un episodio che amplia ulteriormente il perimetro delle accuse e mostra come l’azione del gruppo non si limitasse al confronto con singole vittime, ma investisse anche il tessuto economico di una zona già esposta a fragilità e tensioni.

Le attività di riscontro svolte dalla Squadra Mobile hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti significativi in ordine alle responsabilità dei tre indagati. Proprio questo lavoro investigativo ha portato all’emissione dell’ordinanza cautelare eseguita nei loro confronti, nel quadro di un procedimento che proseguirà ora davanti all’autorità giudiziaria minorile competente.

Il caso riaccende il dibattito su un tema particolarmente sensibile, quello della violenza giovanile organizzata in gruppo, che in alcuni contesti urbani assume forme sempre più intimidatorie e imprevedibili. La risposta giudiziaria e investigativa resta un passaggio essenziale, ma episodi di questo tipo segnalano anche l’urgenza di intervenire sul piano educativo, sociale e territoriale, per intercettare precocemente dinamiche di marginalità e devianza che, quando si consolidano, finiscono per tradursi in condotte di forte impatto sulla sicurezza collettiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.