Sassari, largo Monache Cappuccine rinasce con il Pinqua: nuova piazza verde nel centro storico
18/05/2026
Largo Monache Cappuccine, nel cuore del centro storico di Sassari, è stato trasformato da area abbandonata e degradata in una nuova piazza verde, accessibile e pensata per la socialità. I lavori, finanziati con il Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, si sono conclusi nei giorni scorsi dopo un intervento del valore complessivo di 1 milione e 200 mila euro.
Una piazza per ricucire il centro storico
Il progetto ha ridisegnato uno spazio che per anni era rimasto senza una funzione definita, segnato dai vuoti urbani prodotti dagli sventramenti del secolo scorso e da condizioni di degrado. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di ricucire il dislivello tra largo Monache Cappuccine e via dei Corsi attraverso un sistema integrato di gradinate, rampe accessibili e spazi verdi.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito dell’unità di progetto coordinata dal direttore generale del Comune di Sassari, Antonio Spano. La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate all’architetto Andrea Sussarellu, con il supporto del responsabile del procedimento, l’architetto Angelo Pisanu, e dell’architetta Alessandra Bertulu.
I lavori, iniziati il 12 giugno 2025, sono stati affidati all’impresa Selva Mercurio di Como ed eseguiti dalla Novapa di Tramatza. La nuova piazza alterna zone pavimentate e fasce verdi, con essenze mediterranee, fiori e alberi ad alto fusto. I materiali scelti, tra cui la trachite e gli arredi in ferro, dialogano con il contesto storico e con l’illuminazione del resto del centro cittadino.
Gli scavi riportano alla luce il nucleo antico di Thathari
Uno degli elementi più significativi dell’intervento riguarda l’archeologia preventiva, progettata dall’archeologa Laura Lai con la direzione scientifica dell’archeologa Nadia Canu della Soprintendenza Archeologica. Gli scavi hanno restituito strutture murarie del convento medievale delle Monache Cappuccine e testimonianze ancora più antiche, risalenti al X secolo d.C..
I ritrovamenti confermano il ruolo dell’area come parte del nucleo fondante della città, l’antico villaggio di Thathari. Per tutelare i resti emersi, la progettazione ha previsto zone totalmente permeabili in corrispondenza delle testimonianze sepolte, così da garantire la conservazione dei reperti senza impedire la fruizione pubblica dello spazio.
Il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha definito l’intervento non una semplice opera di arredo urbano, ma una vera operazione di ricucitura urbana con forte impatto sociale. Per il primo cittadino, il recupero di largo Monache Cappuccine rappresenta un tassello del percorso di rinascita della città medievale e conferma il valore della continuità amministrativa nella chiusura di partite strategiche per Sassari.
Accessibilità, identità e nuove funzioni sociali
L’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri, ha ricordato che prima dei lavori l’area era un “non-luogo”, segnato da degrado e ruderi pericolanti. La riqualificazione, ha spiegato, trasforma quello scarto urbano in un cuore identitario, anche grazie ai ritrovamenti archeologici che restituiscono ai sassaresi una parte delle proprie radici.
Per i tecnici, il superamento del dislivello tra largo Monache Cappuccine e via dei Corsi ha avuto anche un valore sociale: le nuove rampe e le gradinate integrate abbattono barriere architettoniche e simboliche, consentendo ad anziani, famiglie con passeggini e persone con disabilità di riappropriarsi di una porzione di centro storico prima difficile da attraversare.
Nella nuova piazza sono state installate anche due panchine riconoscibili per colore e targa, dedicate all’impegno di Angsa Sassari e Voce Amica Sassari. Le sedute richiamano rispettivamente la tutela dei diritti delle persone con autismo e il sostegno a chi vive situazioni di emergenza emotiva.
Restaurato anche l’edificio di vicolo del Campanaro
Accanto alla nuova piazza è stato completato il restauro conservativo dell’edificio in vicolo del Campanaro 1, anch’esso inserito nel Pinqua. L’immobile, risalente al XVIII secolo e vincolato dalla Soprintendenza, è stato riqualificato preservando sagoma storica ed elementi strutturali.
I lavori hanno riguardato in particolare il ripristino delle facciate su vicolo del Campanaro e via dei Corsi, con la pulizia delle murature in pietra calcarea locale e il restauro del cornicione modanato. I livelli superiori ospitano già alloggi destinati alle emergenze abitative e all’inclusione sociale, mentre il piano terra è stato trasformato in un Servizio locale urbano, uno spazio polifunzionale per studio e socialità.
Il progetto, del valore di 162 mila euro, è stato curato dall’architetta Martina Arru ed eseguito dall’impresa Planetta di Sassari. L’intervento ha previsto materiali eco-compatibili, miglioramenti impiantistici e maggiore comfort, proponendo un modello di abitare che integra residenzialità, servizi comuni e inclusione sociale.
Alla presentazione del restyling hanno partecipato il sindaco Mascia, l’assessora Mercuri, i tecnici comunali e i progettisti, insieme ai rappresentanti delle imprese coinvolte. Presente anche l’ex sindaco Nanni Campus, alla guida dell’amministrazione quando il progetto mosse i primi passi. La riqualificazione di largo Monache Cappuccine diventa così uno dei segnali più concreti del percorso avviato per restituire centralità sociale, culturale ed economica a Sassari Vecchia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to