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Sassari, Monumenti Aperti 2026: 48 siti e sette novità

24/04/2026

Sassari, Monumenti Aperti 2026: 48 siti e sette novità

Monumenti Aperti torna a Sassari sabato 2 e domenica 3 maggio con 48 siti visitabili, sette aperture inedite, quattro percorsi tematici e itinerari che porteranno cittadini e visitatori anche fuori dal centro urbano, tra storia, natura e patrimonio culturale. L’edizione 2026, la ventesima per la città, si inserisce nel tema nazionale “Generazione Monumenti Aperti” e punta a valorizzare il ruolo dei giovani nella riscoperta dei luoghi identitari del territorio.

L’iniziativa, ideata trent’anni fa e coordinata dall’Associazione Imago Mundi, coinvolge oltre 80 Comuni in Italia, più della metà dei quali in Sardegna. A Sassari il coordinamento è affidato al Comune, attraverso il settore Cultura, Turismo e Grandi Eventi, con l’obiettivo di rafforzare il profilo della città come destinazione turistica a forte vocazione culturale.

Sette nuovi siti aperti per la prima volta

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figurano sette luoghi che apriranno per la prima volta durante la manifestazione: le chiese di San Francesco dei Cappuccini e della Madonna del Rosario, il Teatro Verdi, la Scuola Fondazione Figlie di Maria, l’Orto botanico dell’Università, l’Ex Convento di San Pietro in Silki e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”.

Torneranno inoltre accessibili il Parco di Monserrato e, dopo dodici anni, il Barbacane del Castello aragonese, uno dei luoghi più attesi dagli appassionati di storia urbana. La rete dei monumenti comprende edifici religiosi, palazzi storici, musei, archivi, biblioteche, ville, siti archeologici e spazi naturalistici, con un programma pensato per raccontare Sassari nelle sue diverse stratificazioni.

I siti saranno organizzati in quattro percorsi tematici: “Nel cuore del centro storico”, “Dentro le mura”, “Oltre le mura” e “Città e territorio, tra storia e natura”. Tra i luoghi visitabili rientrano Palazzo Ducale, la Cattedrale di San Nicola, il Palazzo di Città, la Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, il Museo nazionale “G. A. Sanna”, il Padiglione Tavolara, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi e la Miniera dell’Argentiera.

Itinerari tra Argentiera, mura antiche e lago di Baratz

Accanto ai monumenti, il programma propone sei itinerari distribuiti nell’intero territorio comunale. La grande novità è il percorso lungo i sentieri costieri dell’Argentiera, curato dall’Associazione LandWorks e previsto domenica 3 maggio su prenotazione. Si tratta di un itinerario di difficoltà medio-alta che partirà dalla borgata e attraverserà la vegetazione mediterranea fino a Punta Argentiera, con la possibilità di osservare flora e fauna locali.

Nel contesto urbano saranno valorizzati i siti della rete Thàmus, tra cui le Stanze e le Cantine del Duca, l’Archivio storico comunale “Enrico Costa”, il Palazzo di Città, il Palazzo Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, il Barbacane del Castello aragonese e, fuori città, Monte d’Accoddi.

All’Archivio storico e al Palazzo di Città sarà possibile sperimentare per la prima volta l’esperienza interattiva di realtà estesa “Candelieri digitali”, tramite visori Meta. Sono previsti anche l’itinerario delle Antiche Mura, quello dedicato alle ville Liberty del quartiere Cappuccini, le escursioni naturalistiche al lago di Baratz e il percorso rurale curato dal Club Alpino Italiano verso la Chiesa campestre di San Francesco.

Mostre, concerti e studenti come guide dei monumenti

L’inaugurazione è fissata per sabato 2 maggio alle 16.15 in piazza Castello, davanti all’infobox di Turismo Sassari, con il sindaco Giuseppe Mascia, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni e la Marching Band del Conservatorio “Canepa”. Nella due giorni sono previsti oltre 40 appuntamenti tra concerti, laboratori, attività per tutte le età, iniziative delle scuole, dell’Università, dell’Accademia di Belle Arti, dei Gremi cittadini e delle associazioni del territorio.

Il programma comprende anche dieci esposizioni, tra cui la mostra “Sardegna, Novecento di confine” al Padiglione Tavolara, aperto eccezionalmente nel weekend, e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” dell’artista e performer Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro e scelta da Imago Mundi come immagine simbolo dell’edizione 2026.

Come da tradizione, un ruolo centrale sarà affidato agli studenti e alle studentesse degli istituti cittadini, che accompagneranno i visitatori nelle visite guidate. Il coinvolgimento delle scuole conferma la natura educativa della manifestazione, costruita intorno alla trasmissione del patrimonio culturale alle nuove generazioni.

Orari, informazioni e visite con interpretariato LIS

Durante la manifestazione resterà attivo il punto informazioni di piazza Castello, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 21. Salvo diverse indicazioni, i monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 2 maggio dalle 17 alle 21 e domenica 3 maggio dalle 10 alle 21. Nelle chiese le visite saranno sospese durante le funzioni religiose.

Sono previste visite guidate con servizio di interpretariato LIS per le persone non udenti, con punto d’incontro sabato 2 maggio alle 16 in piazza Castello e domenica 3 maggio alle 10 e alle 15 in piazza d’Italia. Schede dei siti, percorsi, itinerari, mostre e appuntamenti sono disponibili sui siti del Comune di Sassari e di Monumenti Aperti, oltre che sull’app ufficiale scaricabile da App Store e Google Play.

Per il sindaco Giuseppe Mascia, Monumenti Aperti rappresenta un investimento sul futuro della città a partire dalle sue radici, dal patrimonio e dalla bellezza dei suoi luoghi. L’assessora Nicoletta Puggioni sottolinea invece il valore della manifestazione nel percorso di tutela e promozione del patrimonio artistico, storico, architettonico e paesaggistico, con la rete Thàmus come leva per rafforzare l’attrattività turistica e culturale di Sassari.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.