Sassari, Todde presenta il Piano servizi alla persona da 1,5 miliardi
21/04/2026
Un piano triennale da 1,5 miliardi di euro per ridisegnare i servizi alla persona in Sardegna, rafforzare l’integrazione tra sociale e sanitario e superare la frammentazione che ancora oggi rende disomogenea l’offerta nei territori. È questo il cuore della sesta tappa del percorso di presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona, andata in scena nel pomeriggio a Sassari tra il Palazzo di Città e il Teatro Civico, alla presenza della presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.
A Sassari la sesta tappa del roadshow sul nuovo piano regionale
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, davanti a una platea composta da rappresentanti istituzionali, dirigenti sanitari, referenti e operatori dei PLUS. L’illustrazione tecnica del piano è stata affidata a Francesca Piras, direttrice generale delle Politiche sociali dell’assessorato regionale della Sanità, che ha accompagnato il confronto sui punti chiave del nuovo impianto programmatorio.
Al centro dell’incontro c’è stato soprattutto il tema dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali a livello territoriale, con un’attenzione particolare all’attuazione del DM77 e al rafforzamento delle strutture di prossimità, come case e ospedali di comunità. L’obiettivo indicato dalla Regione è migliorare la presa in carico dei cittadini, rendendo più chiari i percorsi assistenziali e più omogenea la risposta ai bisogni.
Todde: “Il sistema vive una fase di passaggio”
Nel suo intervento, Alessandra Todde ha descritto il momento attuale come una fase di transizione tra la chiusura del PNRR, che porterà sui territori nuove strutture sanitarie di prossimità, e la necessità di aggiornare un piano dei servizi alla persona che, ha ricordato, risale a oltre vent’anni fa. Da qui la scelta di riaprire un confronto strutturato con i territori per costruire un nuovo strumento capace di leggere in modo più aderente la realtà sarda.
La presidente ha insistito sul fatto che la Sardegna investe già in misura significativa nel welfare, ma che la distribuzione non uniforme dei servizi continua a limitare la piena fruizione delle risorse disponibili. Il nuovo PRSP, nella visione illustrata a Sassari, dovrà quindi servire anche a rendere l’offerta più accessibile, comprensibile e coerente con i bisogni effettivi delle comunità locali.
Dimissioni protette, domicilio e salute mentale tra i nodi centrali
Uno dei passaggi più rilevanti del piano riguarda il rapporto tra il lavoro dei PLUS e la presenza sanitaria sul territorio, soprattutto nelle fasi più delicate dell’assistenza. Todde ha richiamato in particolare i momenti delle dimissioni protette, del rientro a domicilio e dell’assistenza domiciliare integrata, indicandoli come snodi in cui oggi emergono con maggiore evidenza le criticità del sistema.
La presidente ha poi dedicato un passaggio specifico alla salute mentale, tema che, nella sua lettura, non può essere affrontato separando rigidamente la dimensione sociale da quella sanitaria. È proprio in questi ambiti, ha spiegato, che si misura la necessità di una presa in carico realmente integrata, capace di evitare sovrapposizioni, vuoti di risposta e scarichi di responsabilità tra servizi diversi.
“Non è un piano calato dall’alto”: il percorso con i territori
Todde ha ribadito che il Piano Regionale dei Servizi alla Persona non nascerà come un documento imposto dall’alto, ma come il risultato di un percorso partecipativo costruito tappa dopo tappa con amministratori, operatori e soggetti coinvolti nei servizi. Il roadshow avviato dalla Regione serve proprio a raccogliere proposte, osservazioni, criticità e richieste concrete da integrare nella versione finale del documento.
La linea indicata è quella di un sistema meno frammentato e più capace di mettere in rete risorse, competenze e strutture. Per la presidente, questa impostazione deve valere non solo dentro il perimetro tra sanitario e sociale, ma anche nel rapporto con altre politiche pubbliche. In quest’ottica, è stato richiamato anche il tema dell’accessibilità materiale dei servizi, con il riferimento a strumenti come il taxi sociale e al dialogo con il settore dei trasporti per rendere davvero raggiungibili le future case di comunità.
Ultime tappe a Oristano e Tortolì
Sul piano economico, il PRSP viene presentato come un programma di ampio respiro, con una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro tra fondi regionali, nazionali ed europei. L’obiettivo dichiarato è consolidare e rendere strutturali le misure già avviate, alzando al tempo stesso la qualità della sanità territoriale e della rete dei servizi alla persona.
Dopo la tappa di Sassari, il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi giorni con gli ultimi due appuntamenti del percorso di presentazione del piano, in programma a Oristano e Tortolì. Saranno questi gli ultimi passaggi di confronto prima della definizione finale di un documento che la Regione considera decisivo per aggiornare l’architettura del welfare sardo.