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Abbanoa, piano di rientro da 227 milioni: acqua pubblica in Sardegna

26/04/2026

Abbanoa, piano di rientro da 227 milioni: acqua pubblica in Sardegna

L’assemblea dei soci di Abbanoa ha formalizzato il piano di rientro per il procedimento di autorecupero degli aiuti di Stato concessi alla società di gestione dell’acqua nel biennio 2012-2013. L’atto approvato a Cagliari segue la delibera adottata lo scorso febbraio dalla Giunta regionale guidata da Alessandra Todde e rappresenta, nelle intenzioni della Regione Sardegna, un passaggio decisivo per mantenere pubblica la gestione del servizio idrico.

Il piano è finalizzato a chiudere il contenzioso con la Commissione europea e prevede la restituzione di circa 227 milioni di euro, di cui 187 milioni di capitale più gli interessi maturati. Il percorso di rientro è stato definito dalla Giunta regionale e giudicato sostenibile dal gestore idrico, anche alla luce della patrimonializzazione di Abbanoa e del confronto avviato con la Commissione europea, la Banca europea per gli investimenti e gli altri soggetti coinvolti.

La Regione: “Passaggio sostanziale per l’acqua pubblica”

La presidente Alessandra Todde ha collegato la decisione dell’assemblea a un percorso costruito per evitare l’apertura della gestione dell’acqua ai privati. Secondo la ricostruzione della Regione, al momento dell’insediamento della Giunta era in corso un processo che avrebbe potuto portare a una gara per l’affidamento del servizio, mentre il nuovo piano mira a ricomporre le condizioni della gestione in house.

La strategia indicata passa dal ruolo congiunto di Regione e Comuni, chiamati a ricostruire il quadro necessario per mantenere il controllo pubblico del Sistema idrico integrato. Il piano di rientro sugli aiuti di Stato viene quindi presentato non solo come un adempimento finanziario, ma come uno strumento per consolidare la governance pubblica di Abbanoa.

La presidente ha sottolineato che il passaggio approvato dall’assemblea è stato reso possibile dalla collaborazione tra i diversi attori istituzionali e dalla disponibilità a individuare una soluzione compatibile con le regole europee e con l’interesse dei cittadini sardi.

Quota regionale e gestione in house

Il piano prevede che, a seguito della ristrutturazione finanziaria legata al rientro delle somme, la partecipazione azionaria della Regione Sardegna venga ridefinita in coerenza con il modello di gestione in house del servizio idrico. Todde ha chiarito che l’eventuale calo della quota regionale deve essere letto come un passaggio tecnico, non come una riduzione della responsabilità politica dell’amministrazione sulla gestione dell’acqua.

La Regione, secondo quanto dichiarato dalla presidente, conferma già da ora la disponibilità a risalire fino alla quota massima consentita per l’in house. La distinzione tra aspetti tecnici e indirizzo politico viene ritenuta centrale per evitare interpretazioni legate a una possibile privatizzazione, ipotesi che la Giunta afferma di voler scongiurare.

Il punto politico dell’operazione resta quindi la permanenza dell’acqua dentro un modello pubblico, con Abbanoa come soggetto centrale della gestione e con il coinvolgimento degli enti locali nel percorso di riequilibrio societario.

Nessun aumento delle tariffe e risorse vincolate alla rete

La Regione assicura che l’operazione approvata dall’assemblea dei soci non comporterà aumenti delle tariffe a carico dei cittadini e non produrrà ripercussioni negative sugli investimenti. Il piano stabilisce inoltre che le risorse recuperate siano destinate a interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato.

Tra le priorità indicate figurano investimenti sulla rete idrica e interventi necessari ai Comuni, comprese le urbanizzazioni utili a rendere il servizio più efficiente. La presidente Todde ha evidenziato che le somme non saranno restituite alla Regione senza una destinazione, ma verranno reinserite in modo trasparente nel sistema della gestione dell’acqua.

Il cronoprogramma prevede che, dopo l’assemblea straordinaria dei soci Abbanoa e trascorsi 90 giorni dall’iscrizione della delibera, si proceda alla riduzione del capitale e al rimborso dei conferimenti alla Regione Sardegna entro la fine di luglio 2026. Un passaggio tecnico che dovrà accompagnare la chiusura del contenzioso e l’avanzamento del nuovo assetto societario.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.