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Sassari, aperto il nuovo incrocio di San Camillo dopo i lavori

19/05/2026

Sassari, aperto il nuovo incrocio di San Camillo dopo i lavori

È stato aperto al traffico il nuovo incrocio nei pressi dell’ospedale San Camillo di Sassari, dopo il completamento degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione della viabilità all’intersezione tra la strada vicinale Taniga e la Statale 200 dell’Anglona, al chilometro 3+800. L’opera, dal valore complessivo di 558mila euro, è stata inaugurata dall’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu, insieme al sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e al responsabile della struttura territoriale Anas Sardegna Salvatore Campione.

Un intervento atteso su un punto ad alto traffico

La riapertura dell’incrocio rappresenta un passaggio importante per la sicurezza stradale di una zona attraversata ogni giorno da un intenso flusso di veicoli. L’intersezione di San Camillo, nel tempo, era diventata un punto critico della viabilità sassarese a causa dei gravi incidenti registrati e dell’aumento progressivo del traffico.

La Statale 200 dell’Anglona è una strada a carreggiata unica di tipo C e costituisce un collegamento strategico tra Sassari, Sennori e Sorso, per poi innestarsi sulla Statale 134 in direzione Castelsardo. A questo si aggiunge il traffico generato dalla vicina struttura sanitaria di San Camillo, frequentata quotidianamente da cittadini, lavoratori e utenti diretti all’ospedale.

L’assessore Piu ha ricordato che l’intervento arriva a poco più di un anno dalla presentazione del progetto ai residenti interessati dalla viabilità dell’area. La Regione, ha spiegato, ha coordinato il lavoro con Anas e Comune per arrivare a un risultato atteso da anni dal territorio.

Sicurezza, nuova fermata bus e standard più affidabili

Il progetto ha consentito di ripensare l’incrocio secondo standard di sicurezza più adeguati alle esigenze attuali. Oltre alla riqualificazione dell’intersezione, è stata realizzata anche un’ampia fermata per gli autobus, con pensilina e area di sosta del mezzo pubblico in prossimità dell’incrocio.

Secondo Piu, l’opera garantisce condizioni di maggiore affidabilità per chi percorre una strada molto utilizzata, sia per gli spostamenti tra comuni sia per l’accesso alla struttura sanitaria. L’assessore ha sottolineato che, dopo il reperimento dei fondi e grazie al progetto elaborato da Anas, i lavori sono stati realizzati in tempi rapidi.

La consegna al traffico del nuovo assetto viario punta quindi a ridurre il rischio di collisioni e a migliorare la gestione dei flussi in un punto dove la sicurezza era diventata un’esigenza non più rinviabile. L’intervento assume anche un valore simbolico per le famiglie delle vittime degli incidenti avvenuti in passato in quell’area.

Lo studio di visibilità alla base del progetto

Per la messa in sicurezza dell’intersezione sono stati utilizzati studi tecnici specifici. Anas ha avviato la progettazione partendo dall’analisi di visibilità, uno strumento necessario nella progettazione delle infrastrutture stradali per verificare se gli utenti dispongano degli spazi sufficienti a compiere manovre in sicurezza.

L’analisi ha riguardato in particolare la distanza di visuale libera, cioè la porzione di traiettoria che il guidatore riesce a vedere davanti a sé, confrontata con lo spazio necessario per eseguire le manovre ed eventualmente arrestare il veicolo davanti a un ostacolo. Questo tipo di valutazione è particolarmente rilevante per la tutela degli utenti più vulnerabili della strada.

La metodologia adottata ha previsto l’acquisizione di dati geospaziali, la costruzione di un modello tridimensionale e la successiva analisi delle molteplici traiettorie percorse dai diversi utenti. Da queste verifiche è nato il nuovo disegno dell’incrocio, pensato per rendere più sicura l’interazione tra veicoli e migliorare la leggibilità della strada.

Il coordinamento tra Regione, Anas e Comune ha permesso di completare un’opera considerata strategica per Sassari e per i collegamenti dell’area nord-occidentale della Sardegna. Con l’apertura al traffico, il nodo di San Camillo entra ora in una nuova fase, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e fluidità a chi percorre quotidianamente la Statale 200.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to